Colpito scuolabus pieno di bambini: almeno 41 morti

Decine di persone sono state uccise o ferite in un attacco contro un autobus che trasportava bambini nel nord dello Yemen.

da , il

    Colpito scuolabus pieno di bambini: almeno 41 morti

    Un centinaio di persone sono le vittime di un attacco terroristico messo a segno presso il mercato di Dahyan, a nord di Saada, in Yemen. Delle vittime accertate dal Comitato internazionale della Croce Rossa nel paese almeno 39 sono bambini e sono stati uccisi mentre erano all’interno dello scuolabus che avrebbe dovuto portarli a scuola. Altre 51 persone sono rimaste ferite.

    “Dopo l’attacco di stamattina contro un autobus che trasportava bambini in un mercato di Dahyan, nel Saada settentrionale, un ospedale sostenato dalla Croce Rossa ha ricevuto dozzine di morti e feriti”, ha scritto su Twitter il Comitato internazionale della Croce rossa nel Paese.

    L’organizzazione della Croce Rossa non ha però fornito ulteriori dettagli.

    La notizia è stata riferita dalla tv dei ribelli huthi Al Masirah, secondo cui l’attacco sarebbe stato sferrato dalla coalizione a guida saudita.

    Prima di questo episodio l’Arabia Saudita, ieri, ha abbattuto un missile sparato dai ribelli huthi dalla provincia settentrionale yemenita di Amran verso la città meridionale di Jizan, uccidendo uno yemenita e ferendone altri 11, secondo quanto riferito dalla coalizione guidata da Riad.

    Riad giudica l’azione ‘legittima’

    La coalizione a guida saudita in campo in Yemen ha detto di aver compiuto un attacco nel nord del Paese controllato dai ribelli, che secondo la Croce Rossa ha colpito un autobus che trasportava bambini. In una dichiarazione all’agenzia stampa ufficiale saudita, la coalizione ha definito il raid una “legittima azione militare” in rappresaglia dell’attacco missilistico condotto ieri dai ribelli contro la città saudita Jizan.

    Parole confermate in una conferenza stampa riportata dalle emittenti Sky News Arabia e Al-Jazeera, in cui ha parlato il militare saudita, colonnello Turki Al-Maliki, che ha detto che questi attacchi sono una risposta alle milizie ribelli huthi “responsabili del lancio di un missile balistico contro il sud del regno arabo, che ieri aveva ucciso una persona e ne ha ferite altre 11. “Le incursioni sono un’azione militare per colpire gli elementi che hanno progettato e preso di mira i civili a Jizan”, ha detto il colonnello saudita, riferendosi alla città meridionale saudita oggetto dell’attacco missilistico. “I raid sono stati effettuati in conformità con il diritto internazionale umanitario e le sue regole abituali”.