Abruzzo: a Oricola i 30 anni del sito Coca-Cola

Con una superficie coperta di 49.000 mq, lo stabilimento abruzzese produce ogni anno più di 228.000.000 litri di bevande grazie a 5 linee di produzione.

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 26 giugno 2018

Abruzzo: a Oricola i 30 anni del sito Coca-Cola
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Il sito di Oricola di The Coca-Cola Company fa il compleanno e in occasione del 30° anniversario dello stabilimento abruzzese d’imbottigliamento delle bevande a marchio si è parlato di sostenibilità ambientale ed economia circolare nella filiera della plastica, insieme a Corepla, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo ed il Recupero degli Imballaggi in Plastica. Il futuro è sempre più nel segno della sostenibilità, per questo l’azienda punta sul packaging green e sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Lo stabilimento conta, già da diversi anni, su pannelli fotovoltaici che permettono una riduzione di 400 tonnellate di CO2 ogni anno, e su un impianto di cogenerazione che produce energia, calore e acqua refrigerata in quantità tale da renderlo potenzialmente autosufficiente.

Nel 2017 l’impatto ambientale di Coca-Cola Hbc Italia ha visto una riduzione del 31% di grammi di CO2 emessi per ogni litro di bibita prodotto rispetto al 2010, una percentuale che sale al 44% se si considerano i packaging primari e secondari.

Con una superficie coperta di 49.000 mq, lo stabilimento abruzzese produce ogni anno più di 228.000.000 litri di bevande grazie a 5 linee di produzione. Una realtà che ha puntato sia sull’efficienza tecnologica delle linee (30.000 bottiglie/ora), sia sulla sostenibilità ambientale, con l’uso di Pet, non solo perché vantaggioso economicamente per chi produce, trasporta e consuma, ma anche per le sue qualità: è leggero, infrangibile, resistente a elevate pressioni e impermeabile ai gas: questo significa che non cede né sapori né odori al prodotto.

La plastica PET inoltre offre numerosi vantaggi che vanno a migliorare la sostenibilità e l’economia circolare: grazie alla raccolta differenziata infatti si riducono i conferimenti in discarica e aumenta il risparmio energetico, la plastica riciclata genera nuove materie prime per una seconda vita. Ed è proprio in questa direzione che va la scelta di impiegare Pet 100% riciclabile.

“In Italia, già oggi, tutte le confezioni delle bevande col nostro marchio sono al 100% riciclabili – afferma Vitaliy Novikov, Amministratore Delegato di Coca-Cola HBC Italia – La sfida dei prossimi anni è quella di implementare nuove tecnologie in grado di ottimizzare e ridurre l’impatto ambientale del packaging dei prodotti, sia durante il processo produttivo sia dopo l’uso. Per questo, negli ultimi 8 anni, abbiamo investito oltre 151 milioni di euro in ammodernamenti e nuove tecnologie all’interno dei nostri quattro stabilimenti di produzione, di cui 30 milioni solo nello stabilimento abruzzese, oggi sempre più all’avanguardia nella gestione e produzione di formati in plastica”.

A livello nazionale, poi, Coca-Cola HBC Italia sta introducendo quest’anno nel mercato bottiglie che utilizzano una parte di Pet riciclato e mano a mano l’uso di Pet riciclato sarà sempre crescente, con l’obiettivo di sostituire entro il 2020 il 26.3% della quantità totale di Pet immessa nel mercato italiano. Entro il 2030 saranno prodotte bottiglie con almeno il 50% di Pet riciclato. In più l’azienda è impegnata in interventi di alleggerimento delle bottiglie di Pet, per rendere i suoi imballaggi maggiormente sostenibili, in un processo che ha ricevuto il riconoscimento del premio Conai per la prevenzione e valorizzazione della sostenibilità ambientale degli imballaggi.

“L’imballaggio di alimenti e bevande è una parte importante della quotidianità – afferma Antonio Protopapa, Direttore Ricerca & Sviluppo di Corepla – impegnarsi a rendere gli imballaggi sempre più sostenibili e continuare ad educare sull’importanza di una corretta raccolta differenziata è quindi fondamentale, soprattutto considerando che la plastica può avere innumerevoli seconde vite”.

In collaborazione con AdnKronos