Bimbo gioca con detergente per forno: ustioni di 3° grado e trapianto di pelle

La nonna aveva appena finito di pulire il forno e si è allontanata solo per pochi minuti per andare in un'altra stanza lasciando il prodotto incustodito

Pubblicato da Redazione NanoPress Lunedì 25 giugno 2018

Bimbo gioca con detergente per forno: ustioni di 3° grado e trapianto di pelle
Immagine di Anna Violet/Shutterstock.com

Le nostre case possono nascondere mille trappole e quando c’è in giro un bambino piccolo occorre vigilare con doppia, tripla attenzione. Il piccolo Aaron Cadder di Glasgow, di appena due anni, ha sofferto ustioni di terzo grado ed è stato sottoposto ad un trapianto di pelle dopo essersi versato addosso un detergente per il forno.

Aaron si trovava a casa della nonna. L’anziana, finito di pulire il forno, si è allontanata solo per pochi minuti per andare a caricare la lavatrice lasciando il prodotto incustodito. Poco dopo Aaron le è corso dietro piangendo e urlando. Il visino del bimbo era rosso e screpolato. Quando la nonna ho visto il flacone del detergente sul pavimento ha capito che cos’era successo ed ha immediatamente lavato la faccia di Aaron sotto al rubinetto. Il bimbo continuava a piangere e peggiorare, i suoi occhi erano diventati gonfi come limoni. I genitori l’hanno quindi portato di corsa in ospedale, temendo che il piccolo avesse perso la vista. Anche una gamba di Aaron era in pessime condizioni, poiché il piccolo si era buttato il detergente addosso.

In ospedale il piccolo è stato sottoposto ad un trattamento d’urgenza, i chirurghi gli hanno dato un anestetico e gli hanno rimosso la pelle morta, per poi trattare le ferite alla gamba che sembravano provocate da un attacco d’acido.

Quando il piccolo è stato stabilizzato è stato sottoposto ad un trapianto di pelle.

“E’ stato terribile, non riuscivo a smettere di piangere”, ha dichiarato la mamma del piccolo, la 25enne Paula Gibson. “Dopo l’operazione Aaron ha dovuto indossare delle calze contenitive e non riusciva a piegare la gamba. E incredibile che un prodotto di uso comune possa causare danni tanto gravi ad un bambino”.

Il viso di Aaron ha destato grande preoccupazione, ma per fortuna non è stato intaccato dal prodotto: “All’inizio sembrava che la faccia di Aaron si fosse come ‘sciolta’. Ma per fortuna non era entrata direttamente in contatto col prodotto, si è trattato solo di una reazione allergica”.

Aaron in futuro dovrà sottoporsi a nuovi innesti di pelle per le cicatrici sulla gamba, anche se i segni non passeranno mai del tutto.

Questa storia ci ricorda che i prodotti che maneggiamo quotidianamente per l’igiene della casa sono pericolosi e non devono mai essere lasciati alla portata dei bambini.