Russia: bambina di 4 anni frustata con una cintura perché non sa contare

Bakhram interrogato dalla Polizia ha confessato la violenza ma ha giustificato le sue azioni come 'metodo educativo': ora rischia fino a 7 anni di reclusione.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Giovedì 21 giugno 2018

Russia: bambina di 4 anni frustata con una cintura perché non sa contare
Foto Pixabay

Terribile aggressione su una bambina di 4 anni in Russia: un ragazzo di 20 anni di Krasnoyarsk è stato arrestato e rischia fino a 7 anni di carcere per aver picchiato a sangue con un caricabatterie e poi una cintura la figlia della sua amante. La piccola non era riuscita a contare fino a 5 come richiesto dall’uomo e questi ha iniziato a picchiarla, a suo dire, per educarla.

Il giovane, di cui è stato reso noto soltanto il nome, Bakhram, ha confessato di aver picchiato la bambina, dopo averle chiesto di contare: dinanzi alla sua incapacità ha preso un caricabatterie e ha iniziato a frustarla su tutto il corpo e anche sulla testa. Ha poi riproposto la richiesta di contare fino a 5, ma la piccola in evidente stato di panico non ce l’ha fatta e quindi l’uomo ha perso il controllo e si è accanito contro la bambina picchiandola a sangue anche con una cintura.

A un certo punto è stato un coinquilino della madre ha chiamare la Polizia e i soccorsi, poiché temeva che la piccola non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere a tutta quella violenza. Da quanto è emerso dalle prime ricostruzioni, pare che la madre abbia assistito inerme alla scena, per evitare che l’amante amplificasse la sua ira feroce. Non solo la donna non voleva nemmeno portare la figlia in ospedale, perché temeva che il 20enne potesse essere denunciato. Le ferite però erano troppo gravi, così la piccola è stata portata al pronto soccorso dove è stata medicata e tranquillizzata. A detta dei sanitari era perfettamente in grado di contare fino a 5.

Bakhram interrogato dalla Polizia ha confessato la violenza ma ha giustificato le sue azioni come ‘metodo educativo’: ora rischia fino a 7 anni di reclusione.