Usa, Melania contro Trump: ‘Odio vedere i bambini separati dalle loro famiglie al confine’

'Dobbiamo essere un Paese che segue tutte le leggi ma anche un Paese che governi col cuore, ha dichiarato la first lady statunitense.

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    Usa, Melania contro Trump: ‘Odio vedere i bambini separati dalle loro famiglie al confine’

    ‘Odia vedere bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo’, sono le parole della first lady statunitense riportate alla Cnn dalla sua portavoce Stephanie Grisham, a proposito dei 2000 bambini che alla frontiera con il Messico sono stati separati dai genitori entrati nel Paese in modo illegale. Si tratta dell’ennesimo risvolto della politica di ‘tolleranza zero’ dell’amministrazione Trump. Questa volta però Melania Trump ha deciso di interrompere il silenzio e schierarsi contro le rigide politiche immigratorie volute dal marito, nonché Presidente degli Stati Uniti.

    ‘Melania crede che dobbiamo essere un Paese che segue tutte le leggi ma anche un Paese che governi col cuore’, ha aggiunto la portavoce. Una nota coerente con la volontà di sostenere e difendere i bambini che la first lady ha indicato come prioritaria sulla sua piattaforma social ‘Be best’, lanciata recentemente.

    La dura politica di Trump contro i clandestini in fuga dalle violenze dell’America centrale ha generato non poche polemiche e indignazione anche tra le schiere dei repubblicani e dei democratici, non solo l’Alto Commissariato per i diritti umani dell’Onu, ha denunciato l’operato della Casa Bianca per violazione dei diritti dei bambini. ‘Il pensiero che qualsiasi Stato cerchi di scoraggiare i genitori infliggendo questi abusi sui bambini è inammissibile’, ha dichiarato Al Hussein al Consiglio per i diritti umani dell’Onu a Ginevra.

    Anche la moglie dell’ex presidente repubblicano George W. Bush, Laura, ha affermato in una rubrica sul Washington Post che si tratta di una ‘politica crudele e immorale. Queste immagini ricordano misteriosamente i campi di internamento americani giapponesi della seconda guerra mondiale, ora considerati uno degli episodi più vergognosi della storia degli Stati Uniti’.