Omeopatia, contro le fake news una ‘task force’ Iss-Fnomceo in nome della scienza

L'omeopatia all'esame della scienza.

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    Omeopatia, contro le fake news una ‘task force’ Iss-Fnomceo in nome della scienza

    Sull’omeopatia spesso si legge tutto e il contrario di tutto, per questo è necessario che ci sia un confronto per la revisione della letteratura scientifica e delle evidenze disponibili sull’omeopatia. Per questo scopo è nato un tavolo di collaborazione che unisce esperti dell’Istituto superiore di sanità (Iss), della Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), delle società scientifiche del settore e docenti universitari alla ricerca.

    “Le organizzazioni dell’omeopatia – afferma il presidente della Fnomceo Filippo Anelli – chiedevano una verifica di quelle che sono le pubblicazioni scientifiche fatte su questa disciplina, a me sembrava una cosa corretta affrontarle sotto la guida dell’Iss e l’ho chiesto al presidente Ricciardi. Lui si è reso favorevole ad aprire un ‘Tavolo di confronto per la revisione della letteratura scientifica e delle evidenze disponibili sulla omeopatia’. Cerchiamo di capire meglio, con l’aiuto di esperti qualificati se esistono o meno i presupposti della scientificità. Anche perché ci sono tanti italiani che si curano con l’omeopatia e nessuna legge lo vieta”.

    Anelli precisa come l’obiettivo sia “di mettere insieme un team misto di esperti che verifichino sul campo e con l’ausilio del metodo scientifico se gli studi nel settore omeopatico hanno o meno un riscontro scientifico appunto. Lo scopo – spiega Anelli – è quello di provare a dare un peso a tutta una serie di posizioni che i colleghi omeopati continuano ad affermare e sostenere sulla loro attività. Andremo a vedere se la ricerca omeopatica è replicabile, come deve esserlo qualsiasi risultato di studi o ricerche scientifiche”.

    Tutto nasce dalla lettera che, nei giorni scorsi, ha spedito al presidente dell’Istituto superiore. “La Fnomceo nell’ambito di un progetto teso a contrastare la disinformazione in medicina e a smentire le ‘fake news’ che, soprattutto attraverso il web, inducono falsi convincimenti nell’opinione pubblica con gravi rischi di abbandono dei percorsi di cura validati per scelte di automedicazione non scientificamente provate – scrive Anelli – si è attivata promuovendo un incontro con alcune associazioni di omeopati. Nell’occasione è stata sottolineata la priorità del rispetto del Codice di deontologia medica e l’intento di avviare un confronto con gli esercenti in ambito non convenzionale, sereno senza degenerazioni che non gioverebbero ad alcuno ma piuttosto aumenterebbero le perplessità tra i cittadini”.

    “Le reazioni registrate in questi giorni – prosegue la missiva di Anelli a Ricciardi – sia favorevoli che contrarie, inducono a ritenere che siano maturi i tempi per una interlocuzione con il massimo organo tecnico-scientifico in materia di salute pubblica, ovvero l’Istituto superiore di sanità, da lei presieduto. La richiesta sulla quale si chiede di convenire è quella dell’apertura, presso l’Iss, di un ‘Tavolo di confronto per la revisione della letteratura scientifica e delle evidenze disponibili sulla omeopatia’ che preveda la partecipazione, oltre che della Fnomceo, anche dei docenti universitari interessati e dei referenti nazionali delle società scientifiche del settore”.

    In risposta è arrivato il via libera alla ‘task force’ direttamente dal presidente dell’Iss, Walter Ricciardi, che ha spiegato le motivazioni del sì all’apertura del ‘Tavolo di confronto per la revisione della letteratura scientifica e delle evidenze disponibili sulla omeopatia’: “Ho risposto positivamente a una richiesta del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, e penso che quando ci si rivolge a una struttura scientifica come l’Iss è nell’interesse dei cittadini e dell’evidenza scientifica. Queste sono le stelle polari dell’istituto e con queste valuteremo gli studi scientifici sull’omeopatia”.

    In collaborazione con AdnKronos