La Francia: “Italiani vomitevoli nella gestione dei migranti”

Da una parte Macron critica l'Italia, ma dall'altra parte chiude le porte ai migranti. E dimentica che le recrudescenza nei flussi migratori dalla Libia è aumentata dopo la decisione dell'ex premier Nicolas Sarkozy di detronizzare Mu'ammar Gheddafi

Pubblicato da Redazione NanoPress Martedì 12 giugno 2018

La Francia: “Italiani vomitevoli nella gestione dei migranti”
Ansa

La Francia attacca frontalmente l’Italia. Il partito del presidente Emmanuel Macron, En Marche, biasima le nuove politiche migratorie italiane definendole “vomitevoli”. L’affondo per bocca del portavoce Gabriel Attal. Macron invece bolla come “irresponsabile” e “cinica” la scelta dell’Italia di negare gli approdi all’Aquarius.

“Considero vomitevole la linea del governo italiano. E’ inammissibile giocare alla politica con delle vite umane, lo trovo immondo. Un pensiero va prima di tutto alle 629 persone che sono sulla nave Aquarius”, così ha parlato Attal.

Critiche immediatamente respinte al mittente dalla capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, Mara Bizzotto: “Sull’immigrazione vomitevole è la posizione della Francia di Macron, non quella del ministro Salvini”.

Il riferimento è alla chiusura totale ai migranti che cercano di raggiungere la Francia dall’Italia passando da Ventimiglia, ed allo sconfinamento di Bardonecchia dove alcuni gendarmi francesi, provvisti delle armi d’ordinanza, sono entrati in territorio italiano per svolgere accertamenti su alcuni migranti creando un incidente diplomatico.

Da una parte Macron critica l’Italia, ma dall’altra parte chiude le porte ai migranti. E dimentica che le recrudescenza nei flussi migratori nel Mediterraneo è dovuta alla caduta di Mu’ammar Gheddafi, che faceva da argine. La Francia fu capofila nel sostenere la necessità di un intervento militare contro Gheddafi e fu il paese ad aprire le ostilità.

Nel frattempo il presidente del consiglio esecutivo della Corsica, Gille Simeoni, si è dichiarato disponibile ad accogliere i migranti dell’Aquarius. Ma il governo di Parigi ha stroncato sul nascere l’apertura: “Assumono una posizione senza avere alcuna responsabilità, il che è facile”, ha dichiarato il sottosegretario francese agli Affari europei, Jean-Baptiste Lemoyne. “La legge internazionale dice che devono dirigersi verso il porto più sicuro e più vicino, e la Corsica non è né più vicina né più sicura, data la posizione della nave, è tra l’Italia e Malta”.

Di seguito il punto del direttore del TG La7 Enrico Mentana: