Anziano chiese di essere adottato ma nessuno rispose: è morto in solitudine

''La mia speranza è che una persona di buon cuore o una famiglia mi adotti, mi nutra nella vecchiaia e seppellisca il mio corpo quando sarò morto''. Ma l'appello dell'uomo è rimasto inascoltato

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    Anziano chiese di essere adottato ma nessuno rispose: è morto in solitudine

    Un anziano uomo di 85 anni aveva un solo desiderio, in vecchiaia: scacciare la solitudine in cui viveva e poter vivere l’ultimo periodo della sua vita insieme a qualcuno che si prendesse cura di lui. Nonostante gli appelli e la speranza che ‘qualche persona di buon cuore’ si facesse viva, l’uomo non è stato adottato da nessuno, e dopo qualche tempo dall’annuncio, l’anziano è morto, da solo, nella sua casa.

    Dopo la morte della moglie, Han Zicheng, un 85enne di origine cinese, aveva scritto un appello pubblicandolo poi nella rubrica di annunci in un giornale locale.

    Han Zicheng era sopravvissuto all’invasione giapponese, alla guerra civile cinese e alla rivoluzione culturale, ma sapeva di non poter sopportare il dolore di vivere da solo.

    In un giorno freddo dello scorso dicembre, il nonno cinese di 85 anni ha raccolto alcuni fogli di carta bianca e ha scritto: “Sto cercando qualcuno che mi adotti”.

    Quello che chiedeva era abbastanza semplice: desiderava essere adottato da qualcuno che si prendesse cura di lui ora che era rimasto solo, vedovo e senza figli.

    In un brano del messaggio che aveva pubblicato si legge: “Son un vecchio ultraottantenne solo. Forte di fisico. Posso ancora fare la spesa, cucinare e prendermi cura di me stesso. Non ho nessuna malattia cronica e mi sono ritirato da un istituto di ricerca scientifica a Tianjin con una pensione di 6000 yuan al mese (circa 800 euro), ma non voglio andare in una casa di cura

    E poi, ancora, la richiesta finale: “Spero che una persona di buon cuore o una famiglia mi adotti, mi nutra nella vecchiaia e seppellisca il mio corpo quando sarò morto”, aveva scritto.

    Ma purtroppo nessuno ha risposto alla sua richiesta. Il suo desiderio non è stato esaudito.

    E’ vero che tante persone avevano cominciato a frequentare la sua casa, aveva fatto nuove amicizie, e tanti andavano a trovarlo, ma nessuno aveva deciso di trasferirsi insieme a lui e nessuno gli aveva proposto di trasferirsi in altra casa.

    Così, l’anziano, in un giorno di maggio è morto, da solo, nella sua casa. Dopo cinque mesi dall’annuncio che aveva pubblicato per combattere la solitudine.