65enne regala cioccolatini ai bimbi, viene scambiata per pedofila e massacrata di botte

Gli inquirenti denunciano: 'Spesso qui la gente crede alle bufale'

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 12 giugno 2018

65enne regala cioccolatini ai bimbi, viene scambiata per pedofila e massacrata di botte
Pixabay / foto

Una donna di 65 anni è stata uccisa a pugni e calci dalla folla inferocita che l’aveva scambiata per una pedofila rapitrice di bambini. La donna, in gita insieme alla sua famiglia in una località non lontana da casa sua, si era intrattenuta insieme ad alcuni bambini a cui stava distribuendo delle caramelle e dei cioccolatini, dato che si erano avvicinati a giocare insieme ai suoi nipoti. Ad un certo punto, qualcuno ha insinuato che la donna fosse una pedofila, così non solo la signora Rukmani è stata massacrata e uccisa a suon di botte, ma anche i suoi parenti sono stati tutti malmenati e feriti.

La famiglia di Rukmani, originaria del Chennai, si trovava nel distretto Tiruvannamalai di Tamil Nadu, nell’India meridionale, per visitare il tempio di Muthumariamman.

La signora, che aveva chiesto un’informazione a una residente attorniata dai suoi nipoti, si era messa in un angolo per distribuire loro cioccolatini e caramelle. Altri bambini che erano nella zona si sono subito avvicinati e la signora era molto felice di poter condividere con tutti i bambini quello che aveva.

Ad un certo punto però qualcuno ha travisato la realtà, ha pensato che la donne fosse una pedofila, che usasse la scusa delle caramelle per poter rapire i bambini.

In breve tempo una folla di gente molto arrabbiata l’ha circondata. Lei e la sua famiglia, sentendosi in pericolo, hanno provato a scappare per raggiungere in fretta la loro auto, ma gli aggressori non gli hanno lasciato scampo, hanno cominciato a trascinare tutti, a picchiare, a malmenare la donna anziana e i suoi parenti.
La furia della folla non si è placata fino a che la donna non è morta e tutti gli altri sono rimasti a terra, feriti tutti più o meno gravemente.

In seguito al fatto violento, la polizia locale ha posto in arresto 43 abitanti del villaggio, confermando che verranno processati per omicidio.