India, ragazza di 16 anni violentata e bruciata viva davanti ai genitori

Gli aggressori hanno prima attaccato i genitori della ragazza stuprata, poi si sono recati presso la loro abitazione e l’hanno data alle fiamme.

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 8 giugno 2018

India, ragazza di 16 anni violentata e bruciata viva davanti ai genitori
Una studentessa protesta chiedendo giustizia per il caso di stupro di una bambina di 8 anni a Srinagar, nel Kashmir indiano / ansa

Non si ferma la violenza di genere in India, dove un’altra giovane ragazza è stata rapita, stuprata e infine data alle fiamme davanti ai suoi genitori che avevano denunciato i fatti alle autorità del villaggio. Lo stupro di una donna, anche se minorenne, in molte zone rurali dell’India è un fatto che non desta molto scalpore. Questo caso è accaduto nello Stato di Jharkhand, nell’India nord orientale.

I genitori della ragazza, dopo aver ascoltato la sua versione dei fatti a proposito del rapimento e dello stupro (la famiglia si era allontanata per partecipare a un matrimonio quando il branco ha agito) si sono rivolti agli uomini del Consiglio del villaggio per chiedere giustizia.

Ma la decisione delle autorità di chiudere la controversia con mille flessioni e con il risarcimento di 50mila rupie indiane (poco più di 600 euro) alla famiglia della vittima non è piaciuta ai responsabili dello stupro, che hanno deciso di reagire.

Così si sono organizzati per mettere in atto una ‘punizione esemplare’, prima hanno aggredito i genitori della vittima, poi sono andati a casa della famiglia della ragazza per poterla bruciare.

Hanno infatti appiccato il fuoco alla casa e l’hanno bruciata viva, in pratica, dato che la giovane si trovava all’interno dell’abitazione. Il tutto si è svolto davanti agli occhi dei genitori sconvolti e distrutti da tanta violenza.

Il governatore dello Stato di Jharkhand, Raghubar Das, si è detto scioccato per il “raccapricciante attacco” e ha chiesto una risposta decisa a quanto accaduto.

La polizia, mobilitata dopo la vicenda, si è messa subito sulle tracce dei possibili stupratori e in poco tempo ha arrestato 15 uomini legati in qualche modo all’omicidio della giovane ragazza, tra cui il capo del branco e il capo del villaggio che aveva stabilito la punizione per il crimine commesso dall’uomo.

Shambhu Thakur, l’ispettore generale della polizia indiana, ha fatto sapere di avere arrestato il principale sospettato in casa di un parente, “dove si era nascosto”. Mentre la famiglia è stata trasferita in un luogo protetto. “Stiamo indagando, e promettiamo alla famiglia che i colpevoli non saranno risparmiati”, ha concluso Thakur.