‘Bevi, è acqua benedetta’, ma dentro aveva messo cianuro

Così un uomo ha ucciso la compagna e il figlioletto di lei, di due anni

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    ‘Bevi, è acqua benedetta’, ma dentro aveva messo cianuro

    Ha fatto ingerire alla sua compagna e al figlio di lei, di appena due anni, una miscela di acqua e cianuro che li ha uccisi quasi all’istante, facendo credere loro che fosse “acqua benedetta e miracolosa”, in grado di far guarire il piccolo. Franco Rodrigo Gaspar Cinco non sopportava più di condividere la compagna con figlio di lei. Si sentiva trascurato, voleva che le attenzioni della donna fossero solo per lui. Così, quando il piccolo si è sentito male dopo aver contratto una forma influenzale, ha colto l’occasione per mettere a segno un piano a cui stava pensando da tempo, un piano per uccidere il bambino. In pratica, fingendo di avere a cuore la salute del piccolo, ha portato a casa una bottiglietta dicendo che era acqua benedetta. Ma invece in quel contenitore aveva aggiunto del potente veleno, il cianuro, e in pochi istanti ha ucciso sia il piccolo che la compagna.

    Il 28enne Franco Rodrigo Gaspar Cinco, professione giornalista, residente nella città di Salta, in Argentina, è stato condannato all’ergastolo dai giudici del tribunale locale per aver ucciso la compagna e il bambino di lei, somministrandogli – di nascosto – del cianuro versato all’interno di una bottiglietta che lui aveva offerto come ‘acqua santa, acqua benedetta’.

    L’uomo ha consegnato dapprima la bottiglia con il cianuro al bambino, figlio della compagna 26enne Alejandra Pàrraga, avuto da una precedente relazione. Ma quando Amir, due anni, ha cominciato a sentirsi male, la donna ha provato immediatamente a soccorrerlo.

    Il tentativo di attuare la respirazione bocca a bocca con il figlio, però, si è rivelata fatale, dal momento che anche lei è rimasta avvelenata dal cianuro, ed è morta quasi subito, prima ancora di arrivare al pronto soccorso dell’ospedale.

    In seguito alla morte di Alejandra e di suo figlio Amir, Gaspar Cinco era stato subito attenzionato dalla polizia, e in seguito arrestato con l’accusa di omicidio. Lui ha sempre negato ogni responsabilità, spiegando di aver portato il cianuro in casa perché serviva ad Alejandra per fare un esperimento nell’ambito di una ricerca universitaria, e che la studentessa era sicuramente al corrente che non si trattava di acqua ‘benedetta’.

    Gli inquirenti hanno però lavorato molto, giungendo alla conclusione che Gaspar Cinco, già padre di un bimbo avuto da un’altra relazione, ha una personalità definita da una perizia come ”psicopatica e narcisista”. Aveva, tra l’altro, già tentato di uccidere il piccolo Amir, gettandolo in un fiume poiché era considerato un ostacolo alla sua storia con Alejandra. In quella occasione il piccolo si salvò solo grazie alla prontezza di riflessi e al coraggio di un passante che si era gettato in acqua per recuperare il bambino. In un’altra occasione pare che l’uomo avesse addirittura assoldato tre sicari per far fuori il piccolo.

    I giudici, a un anno di distanza dal duplice omicidio, hanno dunque emesso la sentenza, che vede Franco Rodrigo Gaspar Cinco colpevole, punito con il massimo della pena, l’ergastolo.