Esce per una corsa intorno a casa e viene travolto da un’auto durante una gara clandestina

Il padre della vittima ha scoperto per caso che il ragazzo che giaceva a terra morto era il figlio, che è rimasto vittima di un incidente stradale

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 1 giugno 2018

Esce per una corsa intorno a casa e viene travolto da un’auto durante una gara clandestina

Un ragazzo di soli 18 anni è rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto a pochi metri da casa sua. Il giovane aveva studiato a lungo per un esame, e dopo tante ore sui libri aveva deciso di andare a fare una corsetta intorno all’isolato, per rinfrescare la mente affaticata. Purtroppo il destino gli ha giocato un brutto tiro. Nonostante stesse correndo sul marciapiede, un’automobile ha perso il controllo andandolo a colpire in pieno. Il ragazzo è morto ma la vicenda è andata a finire in tribunale poiché gli inquirenti hanno scoperto che la vettura in questione andava a velocità elevata poiché era impegnata in una gara clandestina notturna.

‘L’incubo di ogni genitore’

A raccontare lo strazio della notizia della morte del figlio, appresa direttamente in strada da parte della polizia sopraggiunta per effettuare i rilievi, è stato il signor Hugh Dorey, un uomo britannico di 57 anni che vive a Seaton Sluice, comune che si trova nella contea del Northumberland, nel nord-est dell’Inghilterra.

William, l’adorato figlio 18enne, aveva deciso di uscire dopo una giornata intera passata sui libri. Dopo alcune ore di assenza, e vedendo che stava ritardando rispetto ai suoi soliti orari, l’uomo ha cominciato a telefonare al figlio per sapere dove si trovasse. Ma non riceveva risposta.

Allora è uscito di casa per andarlo a cercare direttamente, quando a pochi passi da casa ha intravisto i lampeggianti della polizia, si è avvicinato e ha scoperto che c’era stato un incidente stradale tragico in cui era stata uccisa una persona, un passante. “Quando siamo andati a cercarlo ci aspettavamo di vederlo camminare verso casa come sempre”, ha raccontato: “Ho guidato solo per poche centinaia di metri e mi sono imbattuto nell’incidente, vedevo molte auto della polizia con lampeggianti accesi e ho capito che era successo qualcosa”.

Avvicinatosi ancora un po’ ha intravisto la sagoma della vittima a terra, capendo subito che si trattava del figlio.

Il racconto drammatico di quanto è accaduto è stato riproposto anche durante l’udienza per il processo a carico dell’autista che ha travolto e ucciso il giovane, accusato di aver partecipato a una gara clandestina organizzata per le strade della città.