Una rete contro le fake news sulla salute

Walter Ricciardi, presidente dell'Iss, racconta la nuova strategia messa a punto insieme a AdnKronos, per contrastare le bufale che hanno come argomento la salute

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 9 maggio 2018

Una rete contro le fake news sulla salute
pixabay / foto

Le fake news che quotidianamente circolano anche grazie ai social sono pericolose, specialmente se trattano di temi che riguardano la salute, perché generano confusione in chi legge. Con lo scopo di contrastare il dilagare delle fake news, l’Istituto superiore di sanità ha stretto un’intesa con Adnkronos Salute e il suo canale Doctor’s Life, in onda H24 su Sky (canale 440). Della nuova strategia antibufale ci ha parlato Walter Ricciardi, presidente dell’Iss, che ha sottolineato l’importanza di veicolare “messaggi chiari” in tema di medicina.

“Ogni giorno spunta una nuova fake news e noi dobbiamo cercare di trovare il linguaggio adatto e anche la tempistica giusta per spiegare che cosa c’è dietro queste notizie che possono diventare avvelenate per la salute dei cittadini”. Ecco perché è necessario smontare in modo rapido e scientifico queste ‘bufale’, afferma Ricciardi.

Per cominciare, sono stati individuati i “tre settori che hanno più bisogno di un intervento: vaccini, alimentazione e farmaci”.

”L’idea – aggiunge l’esperto – è quella di un appuntamento settimanale tra la redazione e i nostri esperti, in cui l’ultima fake news, o la più gettonata in quel momento, viene smontata scientificamente pezzo per pezzo” dai medici e dai ricercatori dell’Iss.

L’alleanza tra Adnkronos Salute-Doctor’s Life e l’Iss arriva in un “momento della storia della medicina in cui di fatto – nota Ricciardi – le fonti di informazioni sono le stesse per i cittadini e i medici”. Nel primo caso è fondamentale “un linguaggio semplice ma corretto”, mentre i medici “devono essere aggiornati e sapere come gestire le domande e gli interrogativi”, ossia i dubbi che spesso i pazienti hanno, anche “perché in alcuni casi le fake news condizionano anche il comportamento dei sanitari”.

Affinché i messaggi corretti arrivino a quante più persone possibile, la rete contro le fake news sarà veicolata su più media, un aspetto importante perché, ricorda Ricciardi, “vediamo che i giovani guardano sempre meno la tv e sempre più si informano su social, mentre i più anziani sono ancorati al piccolo schermo”. L’idea è quella di un approccio “operativo”, mirato e su più media, “per intercettare e smontare efficacemente le fake news che avvelenano i cittadini”, conclude Ricciardi.

In collaborazione con AdnKronos