Sopravvive all’anoressia e celebra la nascita del secondo figlio

'Una delle cose che mi ha dato la forza di uscire dall'anoressia è stato scoprire che non avrei mai più avuto figli', ha raccontato Emma O'Neil, 28 anni, che è arrivata a pesare meno di 20 chili.

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    Sopravvive all’anoressia e celebra la nascita del secondo figlio

    L’anoressia spesso non lascia scampo e invece Emma O’Neil, 28 anni, ce l’ha fatta: ha speso tutte le sue forze per uscire dalla malattia. Tutti le dicevano che non avrebbe mai dato alla luce un secondo figlio, viste le sue condizioni di salute e invece Emma ha sorpreso tutti e ora celebra la nascita del suo secondo bambino insieme al suo compagno.

    Emma seguiva una dieta durissima, praticamente digiunava per 10 giorni di fila nella speranza di perdere sempre più chili: il peso minimo raggiunto dalla donna è stato di nemmeno 20 chili. A un certo punto è stata ricoverata perché la sua vita era in grave pericolo: quella volta non riusciva nemmeno a state sdraiata a letto, aveva così poca carne intorno alle ossa che le sue costole le ferivano la pelle. Emma è riuscita a rimettersi in sesto, ma i medici le hanno detto che considerate le condizioni del suo fisico non avrebbe più potuto avere altri figli: il suo corpo non avrebbe retto una seconda gravidanza.

    E invece la tenacia di questa giovane donna le ha permesso di coronare il suo sogno: Emma e il suo fidanzato Jonathan hanno appena dato il benvenuto al loro secondo figlio, Jenson. ‘Una delle cose che mi ha dato la forza di uscire dall’anoressia è stato scoprire che non avrei mai più avuto figli. Avevo appena incontrato il mio fidanzato, Jonathan, 41 anni, e sapevo che volevamo avere dei bambini. Mi sono rifiutata di lasciare che la mia malattia ci impedisse di avere un futuro’, ha raccontato Emma entusiasta.

    Naturalmente la gravidanza non è stato un momento semplice: ‘Essere incinta è stato complicato, improvvisamente il mio corpo si è trasformato da incredibilmente esile a gonfio e tondo’. Emma ce l’ha fatta grazie anche al grande supporto del suo compagno: ‘Jonathan mi ha insegnato un approccio nuovo e salutare al cibo. Mi ha cucinato sempre grandi pasti e mi ha fatto sentire di nuovo al sicuro quando mangiavo’. Emma è totalmente soddisfatta del suo cambiamento: ‘Avere i miei figli è stata l’esperienza più bella di tutta la mia vita. Ora voglio aiutare le persone a capire che c’è una via d’uscita dall’anoressia e si può tornare alla normalità’.

    Emma è caduta nel vortice dell’anoressia a 14 anni, quando è stata ricoverata in ospedale per la prima volta e aveva un peso pericolosamente basso: ‘Non mi rendevo conto di quanto ero malata e dell’effetto che quella condizione avrebbe avuto sul mio futuro. Ero pelle e ossa’. La vita della giovane donna è cambiata quando i medici le hanno detto che non avrebbe più potuto diventare mamma, qualcosa nella sua testa è scattato dinanzi a quella terribile rivelazione. Emma sostiene che gran parte della sua forza è stata il frutto dell’amore della sua famiglia, ma anche l’olio di cannabis l’ha aiutata a sopravvivere: ‘Credo sinceramente che sia stato l’olio di CBD che mi ha aiutato a rimanere incinta di mio figlio, perché mi ha rilassato e mi ha fatto abbandonare la mia tristezza’. Ora Emma ha una sua attività, la Hashtag Organics, che vende una gamma di prodotti contenenti CBD, a suo parere, utili per le donne che hanno vissuto situazioni simili alla sua.