Etosha National Park, la distesa bianca della Namibia

Scopri il Parco Nazionale di Etosha, molto probabilmente la destinazione principale di un viaggio in Namibia: una infinita distesa bianca caratterizzata dalla presenza di due giganteschi pan, laghi salati asciutti, che solo raramente si riempiono d'acqua.

Pubblicato da Romy & Silvan Lunedì 16 aprile 2018

Etosha National Park, la distesa bianca della Namibia

Il Parco Nazionale di Etosha in Namibia è molto probabilmente la destinazione principale di un viaggio in Namibia. L’Etosha si presenta come una infinita distesa caratterizzata dalla presenza di due giganteschi pan, ossia laghi salati asciutti, che solo raramente vedono la presenza dell’acqua.

Anche quando l’acqua c’è, la profondità massima del lago è solo di alcuni centimetri.

I pan, durante la stagione secca, sono sconfinate aree bianche, attraversate da qualche solitario elefante alla ricerca di una fonte d’acqua.

Sono i “Ghost Elephant”, gli elefanti fantasma: così sono soprannominati gli elefanti di Etosha, per via del loro colore bianco che li fa sembrare eterei; questa colorazione è dovuta alla terra di cui si cospargono, per proteggere la pelle.

Effettuare un safari in Etosha è sempre emozionante e ricco di soddisfazioni, anche per chi vuole guidare in autonomia che si può fare senza problemi, le strade essendo perfette e le indicazioni chiare e ben visibili.

Percorrere le strade sterrate del parco è un’esperienza unica: ci si può rendere conto della vastità dell’area e si rimane sconcertati dalla quasi totale assenza di rilievi. Attorno ai vasti pan la savana arbustiva ospita numerose specie animali, tra cui il raro impala dal muso nero.

Durante la stagione secca la vita nel parco ruota attorno alle pozze d’acqua, sia artificiali che naturali: gli animali giungono qui quotidianamente per bere e la concentrazione di specie attorno alle pozze è a volte impressionante.

Antilopi saltanti, orici, zebre, giraffe, eland e kudu nella stessa foto mentre si abbeverano sono l’apoteosi per gli appassionati di fotografia naturalistica.

Anche i predatori ovviamente si trovano nei pressi delle pozze, sia per bere sia per tendere agguati alle loro prede, mentre queste vi si recano a bere.

Potrà sembrare assurdo, ma il modo migliore di fare safari durante la stagione secca è quello di stare fermi presso una pozza: nel giro di un’ora è possibile vedere numerose specie animali che vanno e vengono dalla pozza.

Nel Parco Nazionale di Etosha sono presenti alcuni campeggi e resort con pozze d’acqua alimentate durante tutto l’anno. Ad esempio, la pozza di Halali, famosa per essere visitata spesso dai rinoceronti.

halali etosha

Al tramonto è comune vedere spuntare questi incredibili animali dagli arbusti e abbeverarsi, mentre alle loro spalle il sole cala ed infuoca il cielo, regalando immagini suggestive e foto da cartolina.

La pozza di Halali si può visitare tutta la giornata e tutta la notte dalla collina che domina la pozza, dove è stata creata una sorta di terrazza da cui ammirare gli animali, e accessibile a qualunque ora perché essendo all’interno del resort e del campeggio è resa sicura da un recinto.

Le pozze dei lodge e campeggi all’interno del parco sono l’unico modo di avere l’opportunità di ammirare animali crepuscolari e notturni come le iene brune, gli otocioni, le volpi e i leopardi.

Non è consentito invece girare per il parco dopo il tramonto: qui i ranger non scherzano, quindi il consiglio è di non farsi venire strane idee.