‘Mesotelioma per colpa del borotalco’: risarcimento da 95 milioni di euro da Johnson&Johnson

Dopo quasi tre anni di battaglie legali il Signor Lanza è riuscito a dimostrare la correlazione tra il suo mesotelioma e l'utilizzo costante per 30 anni del borotalco Johnson & Johnson.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Venerdì 13 aprile 2018

‘Mesotelioma per colpa del borotalco’: risarcimento da 95 milioni di euro da Johnson&Johnson

Mesotelioma e borotalco: Stephen Lanzo, 46 anni, è riuscito a dimostrare la correlazione tra l’utilizzo prolungato di borotalco e la comparsa di un tumore, solitamente associato all’esposizione all’amianto. Nel 2016 Lanzo fece causa alla Johnson&Johnson e al suo fornitore di talco, Imerys Talc, sostenendo che nella polvere bianca che da 30 anni utilizzava per la sua igiene personale erano contenute tracce di amianto, responsabili del suo mesotelioma. Ebbene ora, dopo quasi tre anni di battaglie legali, due giurie di tribunali statunitense hanno accolto la sua istanza, condannando la Johnson&Johnson, e il suo fornitore a pagare all’uomo un maxi risarcimento totale di 117 milioni di dollari, circa 95 milioni di euro.

Il maxi risarcimento da 95 milioni di euro

Nel corso della battaglia legale portata avanti da Lanza e dai suoi legali si era parlato inizialmente di 30 milioni di dollari di risarcimento più 7 milioni per la moglie. Settimana scorsa però, le sorti della causa sono cambiate nettamente, sempre a favore di Lanza: la giuria ha triplicato l’entità del danno, spostando l’asticella del risarcimento a 95 milioni di euro. Ciò è stato reso possibile dal fatto che sono stati aggiunti danni legati ad azioni di negligenza da parte della società sotto accusa: la Johnson & Johnson non avrebbe effettuato i dovuti controlli riguardo il prodotto commercializzato. L’ammontare risarcitorio dovrà essere suddiviso tra il fornitore Imerys Talc (30%) e la Johnson & Johnson (70%).

I ricorso di Johnson & Johnson e Imerys Talc

E’ molto probabile, anche se non ancora confermato, che le due aziende condannate al maxi risarcimento, decidano di fare ricorso. Non bisogna dimenticare che non è la prima volta che la Johnson & Johnson finisce in tribunale per presunte correlazioni tra l’utilizzo dei suoi prodotti e lo sviluppo di alcune forme di cancro. Nel recente passato, due donne avevano denunciato la Johnson & Johnson per essere state colpite dal tumore alle ovaie, dopo aver utilizzato per anni il borotalco nelle loro parti intime.

Botoralco e tumori

Esiste realmente una stretta correlazione tra l’utilizzo prolungato del borotalco e l’insorgenza di cancro? Naturalmente non c’è una risposta certa, tuttavia bisogna considerare diversi elementi: da un lato le cave di talco si trovano sovente nelle vicinanze di quelle di amianto, per cui il rischio di contaminazione esiste. Tuttavia, la Johnson & Johnson, così come la maggior parte delle case produttrici di cosmetici e prodotti di bellezza (il talco è infatti presente in moltissimi prodotti compresi detergenti intimi e make-up) effettuano rigorosi processi di depurazione. A tutti gli effetti oggi, dalle analisi del borotalco Johnson & Johnson non è emersa la presenza di amianto.