Armi chimiche in Siria, la denuncia: ‘Bombe e gas cloro sui civili’

Non è facile stabilire se ci sia stato l'uso di gas tossici insieme alle bombe cadute sulla popolazione

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    Armi chimiche in Siria, la denuncia: ‘Bombe e gas cloro sui civili’

    Arrivano dall’Osservatorio nazionale siriano i sospetti sull’uso di armi chimiche da parte dei governativi siriani sulla popolazione di Al-Shifuniyah, nella Ghouta orientale, in Siria. Dell’attacco chimico con cloro la ONG fa sapere: “Diversi civili hanno avuto sintomi di esposizione al gas cloro e soffocamento, un bimbo è morto”, mentre si attendono ancora informazioni dettagliate su quali tipi di armi sono state usate nel raid.

    Sono stati diversi i testimoni che hanno raccontato di aver percepito un forte odore di cloro dopo “un’enorme esplosione”. Almeno 18 persone sono state curate a causa dei sintomi di esposizione al gas a seguito dell’attacco.

    Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov è intervenuto smentendo le notizie sull’uso di armi chimiche a Ghuta est da parte delle truppe di Assad, definendole “una provocazione” mirata a sabotare la tregua.

    Intanto l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) riferisce che almeno 25 civili, di cui 7 bambini, sono stati uccisi in un raid compiuto sul villaggio di Al Shaafah da aerei della Coalizione internazionale a guida Usa contro una sacca di territorio ancora controllato dall’Isis nell’est della Siria.

    Secondo alcune testimonianze, è stato avvertito l’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all’opposizione con sede in Gran Bretagna, ha riferito che un bambino è morto per soffocamento nel sobborgo a est di Damasco, precisando tuttavia di non essere in grado di stabilire se il decesso sia legato all’uso di gas tossici.