La storia dell’uomo che andava in bagno una volta al mese e che oggi è finito in un museo

Al Memento Mutter, museo virtuale del College of Physicians di Philadelphia è possibile vedere il colon di un uomo, vissuto alla fine dell'Ottocento, affetto da una malattia del colon che gli impediva una corretta evacuazione, arrivando ad andare in bagno una sola volta al mese: oggi la sua condizione è curabile con una semplice operazione ma all'epoca lo condannò a morire a 29 anni

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    La storia dell’uomo che andava in bagno una volta al mese e che oggi è finito in un museo

    Tutti nella vita abbiamo provato il fastidio della stitichezza, ma cosa succederebbe se non riuscissimo ad andare in bagno mai? Se fossimo vissuti alla fine dell’Ottocento, probabilmente saremmo finiti come l’uomo che andava in bagno una volta al mese e che oggi fa parte del Memento Mutter, museo virtuale del College of Physicians di Philadelphia. In particolare, la raccolta ospita il suo colon pieno di feci, dal peso di 18 kg e con un diametro di 76 cm. Lo sfortunato protagonista di questa esposizione, di cui non si conosce il nome, ha passato la vita a lottare contro una malattia del colon che gli ha gonfiato l’addome in modo sproporzionato. Invece di curarlo, all’epoca si preferì mostrarlo come un fenomeno da baraccone, lasciandolo morire a 29 anni.

    Come si legge nella scheda a lui dedicata sul Memento Mutter alla voce “Giant Megacolon”, l’uomo era affetto da una malattia nota come megacolon congenito o malattia di Hirschsprung che tocca le cellule nervose di una parte del colon che non riescono a svilupparsi e rendono difficile il passaggio delle feci al retto.

    La condizione rende così difficile l’evacuazione, arrivando a una tale costipazione da gonfiare l’addome e creare enormi difficoltà.

    L’uomo in oggetto non aveva avuto particolari problemi fino all’età di 18 mesi, se non l’addome piuttosto pronunciato ed episodi di stitichezza, ma col passare del tempo le condizioni peggiorarono a tal punto che già dall’età di 16 anni andava in bagno non oltre una volta al mese.

    A causa della sua condizione, venne però trattato non come un malato ma come un “freak“, uno spettacolo da baraccone e a 20 anni veniva esposto negli spettacoli ambulanti col nome di “Balloon Man“, uomo pallone.

    I medici sapevano che la sua malattia non era un tumore quanto un disturbo del colon, ma l’intervento chirurgico allora era considerato troppo rischioso: l’uomo fu trovato morto all’età di 29 anni in bagno, mentre tentava di evacuare.

    Oggi, grazie ai progressi della medicina, sappiamo che la malattia di Hirschsprung colpisce 1 persona ogni 8mila, viene diagnosticata subito dopo la nascita quando il bambino presenta un intestino disteso e che è facilmente curabile con un piccolo intervento che non presenta particolari rischi.