Alloggio gratis per i bambini malati di cancro: la generosità di un macellaio del Cairo

Si chiama Zaza Ogaz, ha 50 anni e ha deciso di aiutare i bambini malati di cancro e le loro famiglie, ospitandoli gratis in un appartamento comprato apposta nei pressi dell'ospedale, dando loro anche i pasti e senza chiedere nessuna donazione a terze persone. 'Perché fare soffrire per i soldi chi già soffre per altro?'

Pubblicato da Lorena Cacace Venerdì 16 febbraio 2018

Alloggio gratis per i bambini malati di cancro: la generosità di un macellaio del Cairo
Pixabay

Si chiama Zaza Ogaz, ha 50 anni, fa il macellaio a Il Cairo e, come racconta Reuters, ha deciso di dare alloggio gratis ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie. Il suo è un vero e propio atto di generosità, semplice e puro: l’uomo ha infatti acquistato un appartamento vicino all’ospedale dove i piccoli malati vengono ricoverati per le radio o chemioterapie, l’ha arredato con tutto il necessario, rendendolo a misura di bambino, con disegni alle pareti e giochi, e l’ha aperto a tutti coloro che avessero bisogno. Anche i pasti sono gratuiti, pagati con i proventi della macelleria. “Perché far soffrire per i soldi chi già soffre per altro?”, ha spiegato.

L’idea gli è venuta quando ha visto le famiglie spendere molti soldi per affittare appartamenti o letti nel quartiere dell’ospedale. “Mi sentivo male all’idea di persone che lucravano sugli affitti”, ha detto alla Reuters. Così, ha deciso di fare qualcosa e ha comprato l’appartamento, mettendolo a disposizione gratuitamente.

Ogaz non solo non accetta soldi dagli ospiti, che arrivano da tutto il Paese, ma non vuole donazioni da terzi e permette alle famiglie di rimanere tutto il tempo necessario: il suo è un gesto di beneficenza, fatto in onore della defunta madre e della suocera.

Chi è stato suo ospite lo descrive come una persona d’oro, che tratta molto bene i bambini, compra loro dei giocattoli e li fa sentire come se fossero a casa, accolti con amore e compassione e non per lucrare sulle loro sofferenze.