FederlegnoArredo: Emanuele Orsini in Campania per ascoltare l’imprenditoria locale

Negli anni passati Federlegno è stata molto 'Milanocentrica', ritengo invece che dobbiamo fare un percorso diverso, di ascolto del territorio e capire le sue specificità', ha sostenuto il presidente dell'associazione

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 6 febbraio 2018

FederlegnoArredo: Emanuele Orsini in Campania per ascoltare l’imprenditoria locale
Emanuele Orsini / ansa

Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo ha toccato anche la Campania nell’ottava tappa del suo “roadshow” in giro per l’Italia, organizzato per ascoltare l’imprenditoria locale, approfondire le esigenze e le problematiche dei singoli attori, fare il punto sulla situazione del mercato e dedicare attenzione ai progetti su cui la Federazione sta lavorando. Orsini, al vertice della federazione italiana delle industrie del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento sta compiendo questo viaggio da nord a sud perché, sostiene, ci troviamo in un momento molto delicato, per cui è “un dovere per chi fa associazione essere vicino agli associati. Negli anni passati Federlegno è stata molto ‘Milanocentrica’, ritengo invece che dobbiamo fare un percorso diverso, di ascolto del territorio e capire le sue specificità”.

Nello specifico, l’attività principale in Campania è sicuramente “la produzione di cassette in legno per l’ortofrutta, con aziende che ne realizzano anche 8mila all’ora. Il competitor in questo campo è la plastica, e in un periodo in cui si parla tanto di bio è un tema che bisogna affrontare anche sulla grande distribuzione. Non si può scherzare sul cibo che si mangia, è un settore sul quale bisogna porre un po’ di attenzione”.

Altro settore importante è quello dell’arredo, che in Campania “fattura circa 300 milioni di euro. Non siamo ai livelli della Lombardia, del Veneto o delle Marche – sottolinea Orsini – ma il ragionamento è: bene difendere i player più importanti che ci rappresentano nel mondo con il made in Italy, ma il nostro obbligo è anche far crescere i più piccoli portando le esperienze positive dove non si sono ancora fatte. L’aspetto positivo qui è che in Campania l’associazionismo è molto compatto, è una buona cosa”, conclude il presidente.

In collaborazione con AdnKronos