Inquinamento: arriva il tessuto anti smog che migliora la qualità dell’aria

Si tratta di una nuova fibra nanotecnologica capace di assorbire e abbattere gli inquinanti responsabili dello smog 'respirandoli'

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 2 febbraio 2018

Inquinamento: arriva il tessuto anti smog che migliora la qualità dell’aria
/ ansa

The Breath è il nome del tessuto antismog altamente tecnologico, una nuova fibra nanotecnologica capace di assorbire e abbattere gli inquinanti responsabili dello smog ‘respirandoli’. E’ una vera rivoluzione che può migliorare la qualità della vita sia dentro che fuori gli edifici. Per il suo funzionamento non ha bisogno di essere collegato all’energia elettrica o a qualsiasi altra alimentazione, perché sfrutta il naturale movimento dell’aria: così assorbe gli inquinanti e restituisce aria più pulita. E’ dimostrato che 10 mq di tessuto riescono ad assorbire la quantità annua di NO2 (biossido di azoto) emessa da 1.450 auto diesel; composti organici volatili da 3.625 auto a benzina e NO2 (biossido di azoto) generato da 15 caldaie.

La novità per il futuro è che la startup italiana Anemotech Srl di Casei Gerola (PV), che ha messo a punto il tessuto dall’innovativa tecnologia green, ha siglato una partnership con l’azienda energetica Engie che opera nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica, nel settore del gas naturale e dell’energia rinnovabile.

Lo scopo è migliorare la qualità dell’aria riducendo l’inquinamento atmosferico generato principalmente da traffico stradale, caldaie ed emissioni industriali. In pratica, l’accordo permette di integrare nell’offerta del fornitore di energia i tessuti multistrato nati dalla ricerca made in Italy, che assorbono, trattengono e disgregano, sia in spazi chiusi che aperti, le molecole inquinanti che hanno un impatto negativo sulla nostra salute.

Il risultato atteso è l’abbattimento, nell’aria, della percentuale di polveri sottili, particolato, clorofluorocarburi, benzene, formaldeide (proveniente dal mobilio, moquette e piastrelle sintetiche), idrocarburi aromatici (fumo di sigarette, locali con stampanti), ossidi di azoto, ossidi di zolfo, ozono inquinante. Non dimentichiamo che è un tessuto che combatte anche la ‘sindrome da edificio malato’ (Sbs – Sick Building Syndrome) provocata dai Composti Organici Volatili – Cov presenti in tutti i solventi, nelle vernici e nei rivestimenti civili.

Gianluca Barabino, amministratore delegato di Anemotech saluta così la nuova collaborazione: “Siamo orgogliosi di poter avviare una partnership con questa azienda che si distingue per la sua sensibilità verso l’ambiente. Questa sinergia ci permetterà di far conoscere meglio a realtà pubbliche e private la nostra tecnologia, contribuendo alla salute delle persone in ambiente lavorativo”.

Dall’altra parte, Olivier Jacquier, amministratore delegato di Engie Italia, dichiara: “Siamo costantemente colpiti da reiterati allarmi sulla pessima qualità dell’aria delle nostre città. La soluzione data dal tessuto, che stiamo integrando nei nostri servizi, rappresenta un contributo ad una migliore qualità dell’aria che ogni giorno respiriamo. Siamo impegnati nella sfida del cambiamento climatico e basiamo le nostre offerte sull’innovazione, sullo studio e introduzione di nuove tecnologie, poiché riteniamo che l’innovazione rappresenti una grande spinta propulsiva non solo allo sviluppo, ma soprattutto alla salvaguardia del nostro Pianeta”.

L’ambiente ha un alleato in più. L’azienda di fornitura elettrica offrirà il tessuto ad amministrazioni pubbliche, aziende, esercizi commerciali, ospedali, trasporti pubblici, e a tutte le altre realtà interessate al miglioramento della qualità dell’aria del proprio ambiente.

In collaborazione con AdnKronos