Piano nazionale Impresa 4.0: come cambia il lavoro delle Camere di commercio nel 2018

Le imprese e il futuro del lavoro in Italia attraverso la rivoluzione delle Camere di commercio

Pubblicato da Kati Irrente Mercoledì 31 gennaio 2018

Piano nazionale Impresa 4.0: come cambia il lavoro delle Camere di commercio nel 2018
Giuseppe Tripoli / ansa

Lo scorso settembre i ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Valeria Fedeli hanno presentato a Montecitorio i risultati del 2017 e le linee guida per il 2018 del Piano Nazionale Impresa 4.0. Come stanno cambiando le Camere di commercio in vista delle nuove direttive? Ci risponde Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, che illustra i programmi dell’organizzazione delle Camere di commercio per il 2018.

Come cambia il lavoro delle Camere di commercio dopo l’approvazione del Piano nazionale Impresa 4.0, secondo quanto stabilito dal Ministero dello sviluppo economico?

“I temi su cui Unioncamere e le Camere di commercio stanno lavorando sono quelli dettati dalla nuova legge e dalle indicazioni e dalle deleghe che abbiamo ricevuto dal governo e dalle regioni. In particolare, Impresa 4.0, cultura e turismo, il tema dell’orientamento, ma soprattutto stiamo lavorando per portare le Camere a essere interlocutori diretti delle imprese”, ha risposto Tripoli.

“Il tema del 4.0, dell’orientamento scuola-lavoro, dell’alternanza, cultura e turismo, il riferimento all’importanza del digitale nella semplificazione del rapporto con la pubblica amministrazione. Sono tutti temi nuovi, e su questi le Camere sono già abbondantemente avanti e stanno continuando a lavorare”, dice.

E spiega: “Le Camere sono al lavoro su tanti temi, penso al sostegno all’internazionalizzazione, che vuol dire aiutare le piccole aziende che oggi non esportano, a diventare esportatrici, che è un programma di grandissimo interesse e impatto per le imprese: su questo, ad esempio, le Camere sono impegnate ad andare ‘porta a porta’, presso le piccole aziende, per aiutarle ad imparare e a iniziare a esportare”.

“L’altro grande tema – prosegue – su cui stiamo lavorando è quello della formazione del personale camerale. Sono 2.500 nel 2017, a cui si aggiungeranno altri 2.500 nel 2018, i dipendenti camerali che stanno facendo un importante lavoro di riqualificazione professionale”. Interventi che vanno nella direzione tracciata con la riforma delle Camere, ricorda Tripoli: “La riforma tocca diversi aspetti delle attività e della sostanza della vita delle Camere di commercio. Le funzioni sono state completamente riviste e aggiornate”. Inoltre “C’è una riorganizzazione più complessiva delle Camere di commercio – conclude – che le porta dalle originarie 105 a 60. Su questo governo e Regioni stanno dialogando per chiudere il provvedimento in via definitiva”.

In collaborazione con AdnKronos