Ubriaco sbaglia casa e uccide il vicino scambiato per un intruso: arrestato

Michael Augustine, 43 anni, è accusato di aver ucciso Clifton King, 60 anni e veterano di guerra, nella sua abitazione a Raytown, Missouri. Il 43enne era ubriaco e ha sbagliato casa, entrando in quella del vicino e soffocandolo perché scambiato per un ladro. L'uomo ha anche chiamato il 911 per avvisare della presenza di un intruso in casa

Pubblicato da Lorena Cacace Venerdì 26 gennaio 2018

Ubriaco sbaglia casa e uccide il vicino scambiato per un intruso: arrestato
Michael Augustin nella foto diffusa dalla Polizia di Raytown/Facebook

Ha soffocato il suo vicino fino a ucciderlo perché credeva che fosse un intruso in casa sua e invece era lui ad aver sbagliato abitazione perché ubriaco. Michael Augustine, 43 anni, è accusato di aver ucciso Clifton King, 60 anni e veterano di guerra, nella sua casa di Raytown, nella cintura metropolitana di Kansas City, Missouri. A chiamare il 911 è stato il 43enne che ha denunciato la presenza di un estraneo nel suo appartamento: quando i poliziotti sono arrivati da lui, hanno trovato la casa vuota e hanno iniziato a cercare nei dintorni, trovando la porta dell’abitazione di King aperta. Qui hanno trovato il legittimo proprietario già morto e il vicino in stato di ebrezza che faceva discorsi sconclusionati. “È giusto, gliel’avevo detto”, avrebbe detto ai poliziotti quando, sentito il polso della vittima, ne hanno constatato la morte.

Il 43enne ora è in carcere e dovrà rispondere dell’accusa di omicidio colposo per cui rischia una pena che va dai 3 ai 10 anni di prigione: il giudice ha fissato la cauzione di 150mila dollari. Tutto è iniziato il 19 gennaio con la chiamata ricevuta dalla Polizia alle 22:15 con cui Augustine denunciava la presenza in un intruso in casa sua, a pochi isolati dall’abitazione del veterano.

Ancora non è chiaro perché si sia diretto proprio da lui e cosa sia successo in quei momenti: entrambi sono stati trovati sul patio esterno della casa. “Dal momento che si è avvalso della facoltà di non rispondere, ci manca quel pezzo e non sappiamo se è andato nella casa sbagliata o se è successo qualcos’altro”, ha dichiarato Dyon Harper, capo della polizia di Raytown.

“Ha servito il nostro Paese e non era un modo onorevole di trattarlo. Penso che sia triste, è triste, qualcuno ha dovuto rinunciare alla propria vita perché qualcun altro era così incasinato da non sapere che quella non era la sua casa”, ha dichiarato una vicina del 60enne. “Era un buon vicino e un veterano che ha servito il Paese”, ha commentato un’altra vicina sulla pagina Facebook della polizia.