‘Ogni giorno è un dono’, la lettera di Holly Butcher prima di morire a 27 anni

Holly Butcher, 27 anni, ha affidato a un post su Facebook la sua lettera-testamento prima di morire a soli 27 anni per un tumore alle ossa. Lo scritto, un manifesto alla gioia di vivere, è diventato virale, con oltre 100mila like e 75mila condivisioni: 'Godetevi ogni momento, lavorate per vivere e non vivete per lavorare'

Pubblicato da Lorena Cacace Martedì 9 gennaio 2018

‘Ogni giorno è un dono’, la lettera di Holly Butcher prima di morire a 27 anni
Una foto di Holly dal suo profilo Facebook

Un vero inno alla vita quello affidato da Holly Butcher a un post su Facebook in cui la giovane australiana di 27 anni ha scritto una lettera-testamento diventata virale in pochi giorni per il suo bel messaggio. Holly ha voluto lasciare le sue ultime parole prima di morire a causa di un tumore alle ossa (era affetta dal sarcoma di Ewing, rara forma di tumore osseo) in modo che tutti potessero leggerle e capire quanto sia preziosa la vita. “Un po’ di consigli sulla vita da parte di Hol”, così si intitola il lungo post in cui dispiega il suo amore per la vita, passando in rassegna le cose che contano di più, come “mettere giù il telefono”, “stare con i propri cari”, “donare” più che ricevere, ma anche “godersi la natura”, “coccolare il proprio cane”, insomma godersi ogni momento perché “la vita è fragile” e “ogni giorno è un dono”. Il suo appello a pensare agli altri, a “donare il sangue”, cosa grazie alla quale lei stessa è vissuta un anno in più, ha fatto il giro del mondo, finendo sui media internazionali e sulle bacheche di migliaia di persone.

Holly affronta un argomento spesso tabù nel mondo occidentale come è la coscienza della propria mortalità e lo fa con una sincerità disarmante che mette in luce le bellezze della vita a confronto con la morte. “È strano realizzare e accettare la tua mortalità a 26 anni. È solo una di quelle cose che tu ignori. I giorni passano e ti aspetti che continueranno a venire, fino a quando succede l’imprevisto. Mi sono sempre immaginata di invecchiare, con le rughe e i capelli grigi, molto probabilmente causati dalla bella famiglia (un sacco di bambini) che avevo in programma di costruire con l’amore della mia vita. Lo voglio così tanto che fa male”, si legge nell’incipit del post. “Ho 27 anni. Non voglio andare. Amo la mia vita. Sono felice. Lo devo ai miei cari. Ma il controllo non è nelle mie mani”.

A bit of life advice from Hol:It’s a strange thing to realise and accept your mortality at 26 years young. It’s just...

Pubblicato da Holly Butcher su Mercoledì 3 gennaio 2018

Per lei è importante che le persone capiscano il valore della vita soprattutto pensando alla sua fine. “Non ho iniziato questa “nota prima di morire” visto che la morte è temuta. Mi piace il fatto che per la maggior parte del tempo non vediamo la sua inevitabilità, ma voglio parlarne”, scrive, rompendo un tabù che riguarda soprattutto le morti in giovane età.

Il suo intento è chiaro. “Voglio che le persone smettano di preoccuparsi riguardo alle piccole cose stressanti e senza senso che capitano quotidianamente. Ricordate che tutti abbiamo lo stesso fato ad attenderci, per cui concentratevi su ciò che vi fa sentire utili. Quando vi lamentate riguardo a cose ridicole, pensate a chi affronta i veri problemi. Siate grati che i vostri non siano così grandi e passate oltre. Una volta fatto, prendete un bel respiro e alzate gli occhi al cielo blu e verso gli alberi verdi: il mondo è meraviglioso. Pensate a quanto siete fortunati per riuscire ancora a respirare”.

I piccoli intoppi fanno parte della vita, ricorda Holly. “Oggi potresti essere nervoso o aver dormito male perché i tuoi bellissimi bambini ti hanno tenuto sveglio, o il parrucchiere ti ha tagliato i capelli troppo corti. Le tue unghie finte nuove potrebbero essersi sbeccate, le tue tette sono troppo piccole, o hai la cellulite sul sedere e la tua pancia sta traballando. Lascia perdere tutta quella roba”, chiede la giovane.

Il motivo è presto detto. “Ti assicuro che non penserai a quelle cose quando è il momento di andarsene. È tutto così insignificante quando si guarda alla vita nel suo insieme. Sto osservando il mio corpo che si spegne proprio davanti ai miei occhi senza che possa fare nulla al riguardo e tutto quello che desidero ora è poter avere un altro compleanno o Natale con la mia famiglia, o solo un altro giorno con il mio compagno e il mio cane. Solo un altro”.

Di fronte all’inevitabilità della morte, tutto appare piccolo. “Sento persone lamentarsi di quanto sia terribile il loro lavoro o di quanto sia difficile fare attività fisica. Sii grato di essere fisicamente in grado di farlo. Il lavoro e l’esercizio fisico possono sembrare cose così banali, finché il tuo corpo non ti permette di fare nessuno dei due”, ricorda Holly che invita tutti ad “apprezza il tuo corpo sano e funzionante, anche se non è la tua taglia ideale. Prenditene cura, muovilo e nutrilo con cibo sano. Non ossessionarti”.

Soprattutto, continua Holly, “sii grato per ogni giorno”, e “dona, dona dona” perché “è vero che sei più felice quando fai le cose per gli altri che non per te stesso. Pensare meno al lato materiale della vita è altrettanto importante perché “è strano avere soldi da spendere alla fine, quando stai morendo”.

Il suo consiglio è quello di godersi la vita insieme agli affetti più cari. Usare il denaro “per fare delle esperienze, e non perdete delle esperienze perché avete speso i soldi per stupidaggini materiali”. Godersi ogni momento e soprattutto la natura, gli uccelli e la musica, ma soprattuto gli amici e la famiglia. “Parla con i tuoi amici. Metti giù il telefono. Viaggia se è il tuo desiderio, non farlo se non lo è. Lavora per vivere, non vivere per lavorare. Davvero, fai ciò che ti rende felice. Mangia i dolci. Zero senso di colpa. Dì no alle cose che davvero non vuoi fare. Non sentirti sotto pressione per fare quello che le altre persone potrebbero pensare che sia una vita appagante”, conclude la giovane che ringrazia per quanto ha avuto, anche se breve.