Pedofilia, arrestata suora in Argentina: ‘Selezionava i bambini più deboli per i preti pedofili’

Kosaka Kumiko è stata fermata in Argentina per lo scandalo pedofilia che ha coinvolto l'istituto Provolo di Mendoza dove due preti, di cui uno arrivato da Verona, sono accusati di aver stuprato bambini ipoacusici e sordi. Per l'accusa era lei che sceglieva i piccoli più indifesi per i due sacerdoti: le vittime l'hanno definita 'il demonio col volto di donna'

Pubblicato da Lorena Cacace Giovedì 21 dicembre 2017

Pedofilia, arrestata suora in Argentina: ‘Selezionava i bambini più deboli per i preti pedofili’
L’arresto della suora in Argentina / ansa

Una suora è stata arrestata in Argentina con l’accusa di aver selezionato i bambini più deboli e indifesi per i preti pedofili. Secondo quanto rivela El Pais, Kosaka Kumiko è ora agli arresti con l’accusa di favoreggiamento nello scandalo pedofilia che ha coinvolto l’istituto Provolo di Mendoza. “Sono una persona buona che ha dedicato la sua vita a Dio”, ha dichiarato mentre veniva condotta in carcere in manette ancora con l’abito monacale. Kumiko arrivò in Argentina dal Giappone nel 2007; secondo l’accusa per sei anni è stata “il demonio con il viso di donna”, come l’hanno definita le vittime, dietro alle violenze. Una delle ospiti dell’istituto per ipoacusici e sordi, ora adolescente, ha raccontato che quando aveva 5 anni fu lei a metterle il pannolino per nascondere i danni delle violenze sessuali sistematiche a cui era sottoposta.

Il compito di suor Kumiko era di selezionare i bambini più sottomessi e portarli ai sacerdoti che poi abusavano di loro. Lo scandalo dell’istituto Provolo scoppiò lo scorso anno e scosse profondamente l’Argentina. Due sacerdoti, Nicolás Corradi, 82 anni, e Horacio Corbacho, di 56, sono ora accusati di “abusi sessuali aggravati con rapporti carnali e sesso orale” contro almeno una ventina di bambini ipoacusici tra i 10 e i 12 anni: secondo le denunce, le vittime erano forzate a praticare sesso orale ai sacerdoti e alcuni di loro furono violentati e picchiati.

In particolare, per l’accusa, le violenze erano organizzate sistematicamente da Corradi, mandato dalla Chiesa in Argentina agli inizi degli anni Sessanta dall’istituto Antonio Provolo di Verona per sfuggire alle decine di accuse di violenze sui minori arrivate anche dall’Italia. Secondo una prima ricostruzione, il sacerdote ha continuato ad abusare di bambini in tutte le località argentine dove è stato mandato, a La Plata e poi a Mendoza, mille km a ovest di Buenos Aires.

Negli ultimi anni avrebbe trovato nella suora giapponese la complice perfetta. Suor Kumiko fa parte dell’ordine di Nostra Signora dell’Orto e, al suo arrivo nel 2007, era incaricata di prendersi cura di 43 bambini che dormivano nell’istituto. In poco tempo divenne il perno su cui ruotava tutta la vicenda degli abusi: era lei che nascondeva le prove delle violenze e sempre lei picchiava i bambini selezionando così i più sottomessi da mandare nelle grinfie dei preti pedofili.

Le prime denunce del 2008 vennero archiviate ma oggi le vittime sono adolescenti e la loro voce è stata ascoltata: molti di loro hanno confermato che era suor Kumiko a mandarli negli alloggi di padre Corbacho dove “anche lei prese parte a palpeggiamenti sui bambini, e chiese ai piccoli di toccarsi tra loro e li costrinse a vedere video porno con la guardia Jorge Bordón (ora accusato e in carcere)”, come ha spiegato Sergio Salinas, della ONG Xumek, che ha fatto la denuncia.

Il suo vero compito era però scegliere le vittime. “Li picchiava sistematicamente e i più sottomessi venivano mandati dagli stupratori. Chi si ribellava si salvava dagli abusi”, ha sottolineato Salinas in un’intervista tv. Durante il processo ai sacerdoti, suor Kumiko si era nascosta a Buenos Aires dove ora è stata arrestata. “Sono innocente, non sapevo nulla degli abusi”, si è difesa al momento dell’arresto.