Picchiata dal fidanzato, si scusa con lui per averlo fatto arrabbiare e si suicida

Una ragazza si è suicidata dopo aver giustificato il fidanzato che la picchiava, arrivando addirittura a scusarsi con lui. Questa assurda storia di violenza sfociata in suicidio arriva dalla Scozia

Pubblicato da Francesco Minardi Lunedì 27 novembre 2017

Picchiata dal fidanzato, si scusa con lui per averlo fatto arrabbiare e si suicida

Una ragazza si è suicidata dopo aver giustificato il fidanzato che la picchiava, arrivando addirittura a scusarsi con lui. Questa assurda storia di violenza sfociata in suicidio arriva dalla Scozia.
La protagonista, Emily Drouet, studentessa di Legge all’Università di Aberdeen, aveva 18 anni quando si è tolta la vita. Era stufa, stando al racconto dei genitori e degli amici, della sua relazione con un ragazzo che la maltrattava e la picchiava.

Stando alla testimonianza di un compagno di università, lui avrebbe persino cercato di strozzarla. Il violento, un ragazzo di 21 anni, a luglio era stato anche condannato a lavorare, senza retribuzione, per 180 ore come pena per le violenze. Pena decaduta a causa della mancanza di prove.

A lasciare di stucco i genitori di Emily già straziati per il suicidio della figlia, il suo biglietto di addio in cui ha giustificato il violento: «Mi sono meritata le violenze del mio ragazzo perché l’ho fatto arrabbiare», ha scritto Emily prima di farla finita.

La mamma ha deciso di rendere pubblica la storia e avviare una campagna nelle scuole e nelle università scozzesi per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. Ma soprattutto per ribadire un messaggio: le donne vittime di violenza non devono mai sentirsi in colpa e giustificare i loro aguzzini. Come fatto dalla sua Emily.