Nautica, anche in Italia cresce il fatturato: il bilancio di Carla Demaria

Si è concluso il 57esimo Salone Nautico di Genova: la ripresa del mercato italiano si sente, anche se più marcata al Nord e al Centro e meno a Sud

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 28 settembre 2017

Nautica, anche in Italia cresce il fatturato: il bilancio di Carla Demaria
Paolo Brescia, l’architetto che ha realizzato l’opera su disegno di Renzo Piano, Carla Demaria ed il Sindaco di Genova Marco Bucci alla cerimonia di inaugurazione della Piazza del Vento al 57° Salone nautico di Genova / ansa

Carla Demaria, presidente di Ucina-Confindustria Nautica, ha commentato con soddisfazione la conclusione del 57esimo Salone Nautico di Genova, visti i numeri della kermesse. Non solo visitatori hanno partecipato all’evento che si è tenuto sotto la Lanterna, ma anche compratori. L’affluenza è stata in buona crescita. Il Boat show ha superato le 137mila presenze.

“Abbiamo già un dato fondamentale che è quello del 18,6% della crescita del fatturato globale rispetto allo scorso anno. E c’è un altro dato che abbiamo segnalato, per noi ancora più importante: cresce ancora di più, oltre il 24%, la parte di questa produzione che viene dedicata in Italia”, parte così l’analisi di Carla Demaria alla conclusione del 57° Salone nautico di Genova che ha segnato un nuovo successo. I visitatori sono stati oltre 137.127 e tutti gli espositori hanno venduto, non hanno solo mostrato la loro produzione.

Visitatori in aumento ma anche compratori, perfino italiani, come non si vedevano da anni. I dati ufficiali divulgati da Ucina, Confindustria nautica, che ha organizzato la manifestazione, mostrano il successo della kermesse che è andata oltre i numeri dell’esposizione dell’anno scorso.

“Vuol dire – sottolinea Demaria – che gli imprenditori italiani della nautica sono sempre stati considerati l’eccellenza al mondo e l’export ha salvato la produzione italiana, ma era di fatto sparito il mercato interno. Oggi il mercato ritorna, cresce di più del suo valore assoluto e questo è frutto di una serie di iniziative che Ucina ha portato avanti che hanno aiutato evitando provvedimenti punitivi o promuovendo provvedimenti che spingevano la macchina. Il Governo per parte sua ha recepito l’importanza di supportare il settore”.

I dati positivi sono legati alla ripresa del settore come approfondito nella nuova edizione della Nautica in Cifre, il compendio realizzato da Ucina con Fondazione Edison e Assilea, con il patrocinio del ministero dei Trasporti che riporta i numeri del comparto. Già nel 2016, rispetto al 2015, vi è stata una crescita del 18,6% del fatturato complessivo (pari a 33,44 miliardi di euro) e un aumento della produzione nazionale per l’Italia del 24,1% (pari a 680 milioni). Un segnale, quest’ultimo, del fatto che stanno tornando, dopo un decennio di impasse, anche i clienti italiani.

In collaborazione con AdnKronos