Bimbi dimenticati in auto dai genitori, piccolo genio di 10 anni inventa dispositivo per salvarli

Eccome come Oasis, un piccolo congegno, può salvare i bimbi dimenticati in auto dai genitori. Ma per il brevetto e la messa in commercio servono soldi

Pubblicato da Francesco Minardi Martedì 27 giugno 2017

Bimbi dimenticati in auto dai genitori, piccolo genio di 10 anni inventa dispositivo per salvarli

Un bambino di 10 anni ha inventato un dispositivo per salvare i bimbi dimenticati in auto dai genitori. Più che un bambino, potremmo definirlo piccolo genio. Lui si chiama Bishop Curry Junior e vive a McKinney, in Texas, e fa la quinta elementare. L’invenzione, per cui servono fondi, si chiama Oasis.
Quella dei bimbi morti dopo essere stati lasciati in auto non è una piaga solo italiana. Anche negli Stati Uniti gli episodi sono tanti: si stima che a perdere la vita così, dal 1998 a oggi, siano stati 712 bambini. Come un bimbo di sette mesi morto dopo dieci ore in auto.

È stato l’ultimo caso, quello della morte in auto di un neonato di sei mesi, che viveva vicino casa sua, a ispirare il piccolo Bishop nella sua invenzione. Ecco quindi Oasis, un piccolo congegno attraverso cui, grazie a un sensore in grado di riconoscere i bruschi innalzamenti di temperatura, è possibile soffiare aria fresca in auto e allo stesso tempo inviare un segnale di pericolo ai genitori e alle autorità.

Insomma, se un bimbo rimane in auto (per dimenticanza o negligenza) e la temperatura diventa rovente, Oasis gli spruzza aria fredda e lancia l’allarme. Salvandogli la vita.

«Abbiamo già cose per avvisare il nostro telefono, abbiamo modi per fornire il raffreddamento attraverso un ventilatore o attraverso un sistema di aria condizionata, abbiamo modi per rilevare il peso. Quindi niente di tutto ciò è nuovo», spiega il papà del genio, come riporta il Corriere.

Affinché Oasis non resti solo un’idea geniale e un prototipo tridimensionale di argilla servono però soldi, sia per il brevetto, sia per la produzione e la messa in commercio. I genitori di Bishop hanno raccolto finora 24000 dollari grazie al portale GoFundMe, ma contano di raccoglierne altri.