Spara ai ladri per difendere la sua fattoria, il racconto dell’impavida contadina

Come in un film, solo che è successo davvero, in una fattoria in Sudafrica: «Era come una guerra. Le arti marziali in questi casi non servono a niente, meglio la pistola»

Pubblicato da Francesco Minardi Lunedì 26 giugno 2017

Spara ai ladri per difendere la sua fattoria, il racconto dell’impavida contadina

Quello di una donna sudafricana che ha affrontato i ladri a colpi di pistola, mettendoli in fuga e salvando la sua fattoria, sembra il racconto di un libro giallo. Invece è realtà. La protagonista si chiama Christine (la polizia non ha diffuso il suo cognome per ragioni di sicurezza) e vive in una fattoria a Vereeniging, vicino Johannesburg.

Qualche giorno fa, due ladri hanno fatto irruzione nella sua fattoria, entrando dal garage. Lei ha subito preso la pistola sparando in aria, a mo’ di avvertimento, gridando loro di uscire da lì.

«Uno mi ha ascoltato ed è scappato, l’altro ha iniziato a spararmi e quando ho capito che c’erano problemi in arrivo, sono corsa nella mia stanza da letto per ricaricare la pistola», ha raccontato Christine al quotidiano sudafricano Netwerk24. «Ho pensato: va bene, sparami pure, sto caricando la pistola e tornerò. Era come stare in guerra».

L’impavida contadina è tornata verso il garage, ha impugnato la pistola nel frattempo ricaricata e ha sparato al ladro tre colpi: «Ho visto che non riusciva a mantenere la presa sulla sua arma e ho capito di averlo ferito». E infatti, il malvivente era a terra: «Gli ho sparato sul braccio».

Poi ha chiamato la polizia che è arrivata alla fattoria e ha arrestato il ladro. I lavoratori dei dintorni hanno raccontato di conoscere bene l’uomo e che più volte aveva provato a derubare anche loro. Christine, intanto, giura che non se ne andrà dalla sua fattoria e che non ha paura: «Abbiamo vissuto qui per 23 anni. Perché dovrei andarmene adesso?».

E annuncia di voler insegnare alle altre donne come si spara: «Mi trovo a mio agio con la pistola e mi sono offerta di insegnare alle donne come sparare. Le arti marziali in questi casi non servono a niente».