Miss Minnesota: Halima Aden è la prima a gareggiare in burkini

'Ho voluto farlo per dare forza alle giovani musulmane'

Pubblicato da Beatrice Elerdini Martedì 29 novembre 2016

Miss Minnesota: Halima Aden è la prima a gareggiare in burkini

Halima Aden è la prima concorrente che ha gareggiato per Miss Minnesota indossando per tutta la durata della gara un hijab e un burkini. Il presentatore del concorso, osservando Halima sfilare ha commentato: ‘Sta facendo la storia questa sera’.

La 19enne somalo-americana, Aden, poco prima di solcare il palco del celebre concorso di bellezza, ha confidato all’Huffington Post Usa, che il suo obiettivo è quello di essere d’ispirazione per i musulmani e per le ragazze somale.

‘Non vedere le donne che assomigliano a te sui media in generale e specialmente nei concorsi di bellezza lancia il messaggio che non sei bella o che devi cambiare il tuo modo di apparire per essere considerata bella. E questo non è vero’, ha spiegato la giovane miss rivoluzionaria.

Il presentatore del concorso ha poi sottolineato che ‘Halima ha detto che i giudici sono stati molto accomodanti circa il burkini, dicendo che nella gara in costume da bagno le ragazze sono giudicate per l’equilibrio, la grazia e la forma fisica’.

Aden ha sfilato indossando con grande sicurezza e con un sorriso incontenibile, un burkini, il costume da bagno che copre tutto il corpo, lasciando visibili soltanto il volto, le mani e i piedi.

Halima è nata in un campo profughi in Kenya, ma è cresciuta a St. Cloud (Minnesota), dove si trova una grande comunità di rifugiati somali, che spesso è finita nel mirino di attacchi islamofobi.

La sua idea di sfilare con il velo non è solo un tentativo di condividere la sua cultura, ma anche un modo per ‘frantumare le idee sbagliate e gli stereotipi sulle donne musulmane’.

Halima ha sfidato 45 concorrenti ed è arrivata alle semifinali e nonostante non sia riuscita a piazzarsi tra le cinque finaliste, ha raggiunto il suo obiettivo: dimostrare al mondo che non esiste un’unica forma di bellezza e che tutte hanno diritto di essere rappresentate.