Bambino asessuato si sfoga in una lettera: ‘Voglio solo che la gente sia gentile’

'Non voglio che la gente capisca, chiedo solo che non sia scortese'

Pubblicato da Chiara Podano Lunedì 19 settembre 2016

Bambino asessuato si sfoga in una lettera: ‘Voglio solo che la gente sia gentile’

“Io non sono un ragazzo”, così Leo un bambino di 10 anni racconta alla BBC la sua esperienza di non sentirsi appartenente a nessun genere sessuale. Leo non è solo, la sensazione di non essere a suo agio nel corpo in cui è nato l’ha condivisa prima con il maestro di scuola e poi con i genitori che hanno compreso i suoi sentimenti. “Non voglio che la gente capisca, chiedo solo che non sia scortese”, è l’augurio che Leo fa a se stesso nell’affrontare una realtà spesso chiusa rispetto alla tematica del genere.

Nessuna classificazione “maschile” o “femminile”, Leo si reputa un “non binario” una realtà che gli Stati Uniti hanno descritto come “il fenomeno dei bambini arcobaleno”. Leo non si è chiuso in se stesso, la scorsa estate ha iniziato a provare una nuova sensazione: quella di non sentirsi a suo agio nell’essere etichettato come un ragazzo, la scelta più coraggiosa che ha potuto fare a 10 anni è stata quella di confidarsi subito con il maestro di scuola e successivamente con mamma e papà. E’ fortunato Leo, perché non solo a casa, ma anche in aula è stato compreso. “Mi sentivo frustrato per via di un gioco in cui le bambine non potevano ricoprire ruoli che invece avevano i maschi”, racconta il bambino nella lettera. Dal maestro alla mamma il passo è stato breve. “Sapevo che sarebbe stata totalmente comprensiva”, scrive Leo nella lettera inviata alla BBC. “Mamma mi chiese come mi sarei definito. Sei sempre stato più attratto da ragazzi: ti diresti uomo, gay o etero?”, ma il bambino non sapeva cosa rispondere e solo dopo una attenta ricerca ha trovato la giusta definizione. “Non sono un ragazzo, non sono una ragazza: sto nel mezzo”, scrive il bambino che aggiunge: “Non voglio che la gente mi identifichi con un genere o con un altro. Ma so che sarà così, che non potrò sfuggire a questa cosa”.
Il passo più coraggioso, anche per stare meglio con se stesso Leo lo ha compito ed è felice, ora non ha più timore di parlare delle sue sensazioni al di là dei giudizi e pregiudizi di genere.