Pensioni Opzione Donna

Pensioni Opzione Donna è una misura che consente la richiesta di pensione anticipata per le lavoratrici che abbiano raggiunto una determinata età anagrafica e una certa anzianità contributiva. Ma chi può accedere all’opzione donna e a chi conviene andare in pensione con l’opzione donna? Le lavoratici possono fare richiesta di pensione anticipata scegliendo l'opzione donna in cambio di un assegno pensionistico calcolato per intero con il metodo contributivo. Ciò era previsto nella riforma della pensioni della ministra Elsa Fornero (2011), e ha ricevuto una proroga nella Legge di Stabilità per il 2017. Pensione opzione donna consente quindi alle donne di lasciare il lavoro e accedere alla pensione anche se non si hanno i requisiti ordinari per la pensione di vecchiaia. Possono beneficiare dell’opzione donna le lavoratrici che entro il 31 luglio 2016 (anziché il 31 dicembre 2015) abbiano compiuto 57 anni e sette mesi, se dipendenti, e 58 anni e sette mesi, se autonome. Altro requisito richiesto è l’anzianità contributiva di almeno 35 anni. La condizione per accedere alla pensione con l'opzione donna è accettare una pensione calcolata con il metodo contributivo, basato cioè sui contributi effettivamente versati e non sulla media dei redditi. Per semplificare ulteriormente, dal 2017 potranno chiedere l’opzione donna le lavoratrici dipendenti nate entro dicembre 1958 e le lavoratrici autonome nate entro dicembre 1957.

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