Tasse: le spese al vaglio del Fisco e chi rischia | Nanopress

Tasse: le spese al vaglio del Fisco e chi rischia

Anche quest'anno il governo lancia la battaglia all'evasione fiscale, ma chi sono i contribuenti più controllati? E quali sono le spese maggiormente analizzate dall'Agenzia delle Entrate?

Pubblicato da Kati Irrente Venerdì 28 febbraio 2020

Tasse fisco
Foto Shutterstock | Panchenko Vladimir

Redditometro, risparmiometro, lista movimenti dei conti correnti, spese annuali, controlli incrociati tra dichiarazione dei redditi e giacenze: sono queste le più importanti armi che il Fisco ha in mano per verificare eventuali situazioni di evasione fiscale in Italia. Tutti i contribuenti possono essere controllati dall’Agenzia delle Entrate, ma c’è chi rischia un po’ di più degli altri. Facciamo il punto sul tema tasse e vediamo di seguito quali sono le spese più controllate dal Fisco.

Chi rischia i controlli del Fisco

L’amministrazione fiscale ha la possibilità e il diritto di controllare fiscalmente tutti i contribuenti, persino tramite i social network come facebook, ma in genere i lavoratori dipendenti sono i meno controllati.

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Questo è dovuto al fatto che i dipendenti (sia pubblici che privati) pagano le tasse direttamente in busta paga, quindi i loro redditi non sono soggetti a possibili dichiarazioni false o incomplete. Se ne deduce che sono i lavoratori autonomi, professionisti e imprese a essere maggiormente sottoposti a controlli fiscali su redditi e movimenti di denaro. I dipendenti non sono comunque esenti da possibili analisi.

Le spese controllate dal Fisco

Vediamo allora quali sono le spese controllate dal Fisco nell’ambito della lotta agli evasori fiscali. L’Agenzia delle Entrate va ad indagare approfonditamente tutte quelle spese che risultano essere troppo alte in relazione ai redditi effettivamente dichiarati dal contribuente. Tra queste ricordiamo:

– affitti di immobili a uso residenziale e non;
– mutui per acquisto di immobili;
– spese per ristrutturazione e manutenzione di immobili;
– spese per collaboratori domestici;
– abbonamenti;
– acquisti di prodotti tecnologici (smartphone);
– spese per SPA, centri benessere e cura della persona;
– spese per auto di lusso;
– assicurazioni;
– viaggi;
– spese al ristorante;
– visite mediche specialistiche.

Dopo la verifica incrociata di tutti i dati fiscali del contribuente da parte delle Agenzie delle Entrate, i casi specifici risultati non conformi, o comunque sospetti, saranno ulteriormente controllati in maniera approfondita e sottoposti a ulteriore verifica fiscale.