Assegni familiari 2018-2019: a chi spettano, calcolo e tabelle Inps

Gli assegni familiari variano il loro importo a seconda del reddito del nucleo familiare con fascia stabilita ogni anno.

Pubblicato da Kati Irrente Martedì 9 ottobre 2018

Assegni familiari 2018-2019: a chi spettano, calcolo e tabelle Inps
Foto di Tom Wang/Shutterstock.com

Gli assegni familiari possono aiutare concretamente il nucleo familiare. Sono una misura di aiuto economico per i contribuenti con redditi molto bassi. L’Inps eroga infatti l’assegno familiare a diverse categorie di cittadini. Ciò avviene in base a determinati criteri che vengono aggiornati di anno in anno. Vediamo allora a chi spettano gli assegni familiari 2018-2019. E come fare domanda per ricevere il contributo erogato dall’Inps.

A chi spettano gli assegni familiari 2018-2019?

L’Assegno al Nucleo Familiare (Anf) è dedicato alle famiglie. Quindi occorre precisare da subito che il nucleo familiare deve essere composto necessariamente da diverse persone. In altre parole i single non possono accedere a questo contributo. Inoltre il reddito complessivo della famiglia deve essere inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge. Gli assegni familiari spettano a:

-famiglie di dipendenti, anche agricoli o domestici.
-di titolari di pensioni e altre prestazioni previdenziali (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, fondi speciali ed ex ENPALS).
-di lavoratori iscritti alla Gestione Separata.
-nuclei con lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Chi può richiedere gli assegni familiari?

Il contributo può essere richiesto da:
-lavoratore o titolare di pensione.
-coniuge non legalmente separato, anche se non convivente.
-figli d’età inferiore ai 18 anni.
-i figli maggiorenni inabili, purché non coniugati.
-figli di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti. Purché facciano parte di nuclei numerosi, di nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni.
-fratelli e sorelle minori o maggiorenni inabili, soltanto nel caso in cui siano orfani di entrambi i genitori.
-nipoti in linea retta di età inferiore ai 18 anni a carico dell’ascendente.

I titolari di pensione ai superstiti hanno diritto agli assegni familiari in alcuni casi. Ovvero se il nucleo è composto dal coniuge superstite a cui spetta la pensione e dai figli minori di 18 anni. O maggiorenni inabili titolari di pensione.

Come viene calcolato l’importo dell’assegno familiare?

L’importo dell’assegno è calcolato in base al reddito familiare. E può variare in base alle tabelle che ogni anno l’Inps pubblica. I redditi presi in considerazione per l’erogazione dell’assegno sono quelli assoggettabili all’Irpef. Al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri riducibili e delle ritenute erariali.

Non vengono presi in considerazione i trattamenti di fine rapporto, le indennità di accompagnamento e le rendite vitalizie erogate dall’Inail. Ma anche le indennità di comunicazione per sordi e ciechi parziali. Nonché gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti.

A chi fare domanda per l’assegno familiare?

Per ottenere il pagamento degli assegni familiari si può presentare domanda ogni anno al proprio datore di lavoro, se il richiedente svolge un’attività lavorativa dipendente. Oppure all’Inps, in tutti gli altri casi. La domanda può essere presentata:
-al proprio datore di lavoro utilizzando il modello ANF/DIP (Codice SR16) in caso di lavoratore dipendente.
-presso i servizi telematici.
-tramite contact center, telefonando al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06.164164 (a pagamento da rete mobile).
-rivolgendosi direttamente ai patronati.