Vacanze estive: il 64% degli italiani non ha soldi per le ferie (e non ci andrà)

Niente vacanze per 8 milioni di italiani: a rimanere a casa per motivi economici sono soprattutto i single, i giovani e le famiglie con 3 o 4 componenti.

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    Vacanze estive: il 64% degli italiani non ha soldi per le ferie (e non ci andrà)

    Non tutti partiranno per le vacanze estive quest’anno, nonostante la debole ripresa economica registrata in Italia. Tanti connazionali, infatti, resteranno a casa perché semplicemente non hanno i soldi per potersi permettere le ferie estive in una qualsiasi località di villeggiatura, sia essa nazionale o internazionale. A dover rinunciare alle ferie per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani d’età compresa fra i 25 ed i 34 anni.

    Complessivamente gli italiani che resteranno a casa quest’estate sono 8,3 milioni, ma sono 5,3 milioni, ossia il 64%, che rinunceranno alle ferie estive per mancanza di denaro.

    1,4 milioni di persone (17% dei rispondenti che non partiranno) faranno invece le ferie più avanti, mentre 1,2 milioni di italiani (15%) non andranno in ferie per mancanza di interesse.

    Non tutti possono economicamente permettersi una vacanza, anche corta di un solo weekend, così si resta a casa. Per gli altri le vacanze dureranno in media 10,6 giorni anche se per il 50% degli under 35 i giorni di viaggio saranno meno di sette.

    Tra gli italiani che partiranno, 35,5 milioni (73%) andranno in vacanza in Italia mentre solo il 18% sceglierà una destinazione all’estero. Il 9% degli intervistati ha dichiarato che alternerà un viaggio in Italia con uno all’estero.

    La vacanza estiva 2018 durerà in media 10,6 giorni. Il budget medio pro capite stanziato è risultato pari a 1.580 euro, ma il 52% dei vacanzieri non arriverà a spendere più di 1.000 euro. Gli under 25 spenderanno in media 785 euro, gli adulti tra i 35 e 54 anni 1.700 euro e gli over 55 spenderanno in media 1.913 euro.

    Altro dato interessante, secondo quanto riportato dalla ricerca svolta da mUp Research e condotta con l’ausilio di Norstat per Facile.it, è il boom per le polizze viaggio (+30,4% rispetto al periodo 2017), che vuol dire che i vacanzieri preferiscono partire con qualche garanzia su eventuali imprevisti e incidenti.

    Tra le assicurazioni più diffuse c’è quella per l’annullamento della vacanza, che rimborsa il cliente nel caso in cui fosse costretto a cancellare il viaggio per gravi motivi, e quella per le spese mediche, che serve per pagare i costi legati a eventuali prestazioni sanitarie urgenti non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale del Paese in cui si soggiorna.