Stabilimento balneare di Marzameni ricerca personale ‘gay e di bella presenza’

'Gli omosessuali sono molto meglio, si pongono gentilmente, hanno un estro che gli uomini non possiedono', ha dichiarato l'imprenditore del Lido

Pubblicato da Beatrice Elerdini Martedì 3 luglio 2018

Stabilimento balneare di Marzameni ricerca personale ‘gay e di bella presenza’

In rete è comparso nelle ultime ore un annuncio di ricerca personale non proprio in linea con la legislazione in materia. Il lido siciliano Baiamuri di Marzameni, ha scritto testualmente: ‘Cerca personale camerieri/e ragazza o gay di bella presenza per accoglienza’. L’annuncio, palesemente discriminatorio (da poco rimosso dai social), ha scatenato immediatamente numerose polemiche tra i sempre più attenti utenti della rete.

L’imprenditore 65enne dello stabilimento balneare, Gigi Tropea, intervistato dal sito MeridioNews, ha spiegato così la sua scelta: ‘Gli omosessuali sono molto meglio, si pongono gentilmente, hanno un estro che gli uomini non possiedono e, in questo momento, sono i padroni del mondo’. Argomentazioni che odorano di discriminazione da lontano, anche se dal canto suo l’uomo ha specificato: ‘Non ho escluso nessuno e non ho fatto nessun tipo di razzismo, ho solo aggiunto l’orientamento sessuale anche perché, data la mia esperienza, un gay lo riconosco da lontano’.

Arcigay: ‘E’ discriminazione al contrario’

Interpellato il presidente dell’Arcigay Siracusa, Armando Caravini, ha definito la vicenda un caso di ‘discriminazione al contrario. Quella scritta si poteva evitare, anche perché di bella presenza, educati e gentili possono essere allo stesso modo sia ragazzi etero che omosessuali’. Secondo Caravini, l’imprenditore ben conscio della crescita esponenziale del turismo Lgbt nella zona, ‘sta cavalcando l’onda di una realtà già consolidata nel territorio, negli ultimi anni anche più di Siracusa o di Catania’.

I precedenti

Non è naturalmente la prima volta che in rete spuntano offerte di lavoro, cartelli e pubblicità in qualche modo discriminatori, lo scorso anno nel Salento era scoppiata la polemica per via di un’insegna che indicava l’accesso a un lido ‘riservato’ agli omosessuali, identificato da una figura ‘di fantasia’ metà rosa e metà blu. Sempre durante la scorsa estate in Calabria, una coppia di due ragazzi si era vista rifiutare la prenotazione in una casa vacanze con una giustificazione che ha dell’incredibile: ‘Non accettiamo gay e animali’.