Rincari bollette energia elettrica e gas: dal primo luglio +6,5% e +8,2%

L'Autorità di regolazione per l'energia reti e ambiente ha spiegato che gli aumenti sono il frutto delle attuali tensioni internazionali e della conseguente impennata delle quotazioni del petrolio

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    Rincari bollette energia elettrica e gas: dal primo luglio +6,5% e +8,2%

    Nuovi rincari sulle bollette per gli italiani: dal primo luglio infatti le tariffe dell’energia elettrica aumenteranno del 6,5% mentre quelle del gas subiranno un rialzo dell’8,2% per il gas naturale. Tutto frutto delle attuali tensioni internazionali che hanno portato a una forte impennata delle quotazioni del petrolio (cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ultimo mese di maggio). A renderlo noto è l’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente, la quale ha chiarito che il forte aumento dei prezzi nei mercati all’ingrosso dell’energia, ha avuto inevitabili ingenti ripercussioni sui costi a carico degli utenti finali sia del mercato libero che di quello tutelato.

    Le reazioni delle associazioni consumatori

    Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di ‘una speculazione bella e buona. Anche se gli aumenti in gran parte dipendono dal petrolio, si tratta di rialzi assurdi, ha affermato il responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, Marco Vignola. ‘Ci si interroga se questo balzo spropositato non sia un tentativo di far sloggiare in anticipo le famiglie dal mercato di maggior tutela in previsione della sua fine, prevista tra un anno esatto’.

    Per la Coldiretti ‘l’aumento delle tariffe energetiche pesa sui conti delle famiglie ma anche sui costi delle imprese e rende più onerosa la produzione. Ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione, la conservazione degli alimenti’.

    Il Codacons ha definito l’operazione ‘un massacro per le tasche dei consumatori’.

    Infine, secondo Federconsumatori è una ‘brutta, bruttissima notizia per i cittadini! Le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ultimo mese di maggio, hanno pesantemente influenzato anche i prezzi nei mercati all’ingrosso dell’energia, con ripercussioni sui prezzi per i clienti finali sia del mercato libero che del mercato tutelato’.