Tessera sanitaria, ecco le nuove funzioni

Novità sulla tessera sanitaria, a partire da quest'anno, sarà possibile usare il sistema della tessera sanitaria per effettuare modifiche ai dati e ai documenti relativi alla spesa sanitaria.

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    Tessera sanitaria, ecco le nuove funzioni

    La tessera sanitaria ha sostituito il tesserino del codice fiscale e viene rilasciata a tutti i cittadini italiani aventi diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Contiene i dati anagrafici ed assistenziali del titolare ed ovviamente il suo codice fiscale – sia su banda magnetica che in formato codice a barre.

    Gli utilizzi abituali della tessera sanitaria

    La tessera sanitaria primariamente è uno strumento di accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale – come la prenotazione di visite ed esami specialistici -, e può anche essere utilizzata anche per ottenere i servizi sanitari negli altri Paesi dell’Unione Europea se convalidata sul retro con i dati TEAM. Negli ultimi anni accanto a questa funzione se ne sono aggiunte altre:
    • può essere richiesta dalla farmacia per l’emissione dello scontrino parlante, che permette di beneficiare della detrazione fiscale del 19% della spesa per acquisto di medicinali da far valere nella dichiarazione dei redditi (ricordate che se avete dimenticato la tessera sanitaria a casa potrete comunque ottenere lo scontrino parlante dettando il vostro codice fiscale);
    • può fungere da carta nazionale dei servizi, ovvero permettere l’accesso ai servizi online offerti dalla pubblica amministrazione.

    Le nuove funzionalità della tessera sanitaria

    Da quest’anno – e quindi dall’anno di imposta 2017 -, grazie alla tessera sanitaria, ogni contribuente potrà utilizzare la tessera sanitaria per consultare e aggiornare i dati fiscali relativi alle spese mediche e veterinarie. Dopo aver ottenuto l’attivazione del servizio sistema tessera sanitaria presso l’Agenzia delle Entrate, sarà possibile consultare i dati relativi alla nostra spesa sanitaria – ovvero tutti gli scontrini, fatture e ricevute inviati da chi eroga prestazioni sanitarie -, e quindi segnalare eventuali errori nei dati inviati – che dovranno essere confermati dagli enti che erogano le prestazioni sanitarie -, ed anche aggiungere uno o più documenti relativi alla spesa sanitaria o ancora richiedere la non utilizzazione di alcuni documenti – comunque tutte le modifiche apportate saranno tracciate e quindi verificate dall’Agenzia delle Entrate.

    Ad implementare le funzioni presenti c’è anche il tasto reset, che permette di ripristinare i dati al momento immediatamente precedente al nostro intervento online, e la possibilità di calcolare in anticipo la somma delle spese sanitarie che si intende portare in detrazione fiscale dopo le modifiche che abbiamo previsto.