Modello 730, detrazioni per figli a carico e altri familiari: elenco e calcolo delle agevolazioni

Nella dichiarazione dei redditi 2018 si può beneficiare delle detrazioni per i i figli a carico o altri familiari fiscalmente a carico, purchè si rispettino alcuni requisiti. Ecco l'elenco dei familiari considerabili 'a carico' e come fare il calcolo delle detrazioni in base al reddito

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    Modello 730, detrazioni per figli a carico e altri familiari: elenco e calcolo delle agevolazioni

    I contribuenti alle prese con la dichiarazione dei redditi possono godere della detrazione per figli a carico o per altri familiari che risultino fiscalmente a carico. Come funziona la detrazione per figli a carico nel modello 730? Sappiamo che le famiglie con figli possono far valere il diritto a versare meno tasse rispetto ai contribuenti che non hanno figli. Ma come bisogna fare? In più le cose sono lievemente cambiate dopo l’entrata in vigore della legge sulle unioni civili. Quindi facciamo chiarezza sulle detrazioni per figli a carico e vediamo di seguito tutti i punti da ricordare nella nostra semplice guida per il contribuente alle prese con il 730 precompilato o classico, o con l’ex modello Unico, ora Redditi Persone Fisiche.

    Detrazioni per figli a carico: requisiti

    Quali caratteristiche deve avere il figlio a carico per poter essere inserito nella dichiarazione dei redditi del genitore? Non importa che sia convivente con il contribuente che presenta la dichiarazione, tale soggetto potrebbe anche risiedere all’estero, ma il requisito fondamentale è che, nell’anno d’imposta, non deve superare un reddito complessivo di 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili.

    La legge di Bilancio 2018 ha aumentato – a partire dal 2019 – il limite di reddito per i figli a carico – solo però fino ai 24 anni – che passa a 4.000 euro. In questa cifra devono essere comprese anche voci che normalmente non fanno parte del reddito complessivo ai fini del calcolo dell’Irpef, come il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni, o il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario.

    Detrazioni figli a carico divisa tra genitori

    Per quanto riguarda i figli a carico, la detrazione viene divisa al 50% tra i genitori non separati, ma è possibile un accordo fra le parti per l’attribuzione al genitore che percepisce un reddito più alto, per non rischiare di non ottenere il beneficio. Qualora invece i genitori siano separati legalmente o il matrimonio sciolto, la detrazione spetta al 100% al genitore a cui sono stati affidati i figli. In caso di affidamento congiunto, la detrazione per i figli spetta sempre nella misura del 50% ciascuno, con la possibilità di decidere, anche in questo caso, per l’attribuzione di tutta la detrazione al genitore con il reddito più alto.

    Detrazioni figli a carico 2018: importi

    A quanto ammonta la detrazione per figli a carico per il 2018? Dipende da alcuni fattori, come:
    • il reddito complessivo ai fini Irpef (non viene compreso in questo calcolo il reddito dell’abitazione principale, ma invece va considerato, ad esempio, il reddito assoggettato alla cedolare secca);
    • il numero dei figli (inferiore o superiore a tre);
    • la loro età (inferiore o superiore ai 3 anni);
    • il fatto che siano o meno disabili.
    Gli importi per detrazione figli a carico 2018 sono così distribuiti:
    • 950 euro per ogni figlio maggiore di tre anni;
    • 1.220 euro per ogni figlio minore di tre anni;
    • 1.350 euro per ogni figlio maggiore di tre anni disabile;
    • 1.620 euro per ogni figlio minore di tre anni disabile.

    Nel caso in cui i figli a carico siano più di tre le stesse detrazioni sono aumentate di 200 euro per ciascun figlio.

    Calcolo detrazioni figli a carico: esempio

    I valori elencati nel precedente paragrafo sono teorici, perché la detrazione effettivamente spettante diminuisce all’aumentare del reddito. Bisogna infatti moltiplicare la detrazione teorica per il seguente quoziente (se ho un figlio a carico): (95.000-reddito complessivo ai fini Irpef)/95.000. Con due figli a carico il quoziente diventa (110.000-reddito complessivo ai fini Irpef)/110.000, con tre (125.000-reddito complessivo ai fini Irpef)/125.000, e così via.

    Se ho un figlio a carico di due anni – non disabile -, l’altro coniuge a carico, e il mio reddito complessivo è pari a 25.000 euro, la mia detrazione effettiva sarà pari a 898,94 euro. Il valore deriva dal seguente calcolo: 1.220 X (95.000-25.000)/95.000. Ovviamente se ho un figlio a carico ed un reddito pari o superiore ai 95.000 euro non potrò detrarre nulla.

    Detrazione per altri familiari a carico: elenco

    Rientrano nella categoria degli altri familiari a carico, i seguenti soggetti, se convivono con il contribuente

    ed hanno un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro – nel calcolo non devono essere compresi gli assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria -:
    • coniuge legalmente ed effettivamente separato;
    • discendenti dei figli;
    • genitori (naturali e adottivi);
    • generi e nuore;
    • suoceri;
    • fratelli e sorelle;
    • nonni.

    Detrazione per altri familiari a carico: importo

    La detrazione prevista per ogni altro familiare a carico è pari a 750 euro. Anche in questo caso si tratta di un valore teorico, perché bisognerà moltiplicare 750 euro per il seguente quoziente: (80.000 – reddito complessivo ai fini Irpef)/80.000. Se il reddito complessivo sarà superiore agli 80.000 euro, il contribuente non potrà detrarre alcunché.

    Detrazione spese sportive figli

    Anche le spese sportive per figli a carico sono detraibili compilando il modello 730 o Reddito Persone Fisiche (ex Unico). Lo sconto IRPEF spettante al contribuente è pari al 19% da calcolare sul tetto massimo di spesa di 210,00 euro per ciascun figlio di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

    Rientrano tra le spese sportive per le quali spetta la detrazione IRPEF:
    • le attività sportive svolte presso associazioni sportive, società ed associazioni sportive dilettantistiche con specifica denominazione di ADS, Associazione dilettantistica sociale;
    • le attività sportive dilettantistiche eseguite in palestre, piscine o altre strutture e associazioni sportive non professionali.

    (Testi a cura di Kati Irrente e Roberto Bosio)