Modello 730: chi può o non può presentarlo, differenze tra modello ordinario e precompilato, scadenze 2018

Modello 730: ecco chi può o non può presentarlo, quali sono i casi di esonero, la differenza tra modello ordinario e precompilato, oltre alle scadenze per il 2018.

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    Modello 730: chi può o non può presentarlo, differenze tra modello ordinario e precompilato, scadenze 2018

    Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi, e quale modello si può/deve compilare? Conviene il 730 nella versione ordinaria o precompilata, oppure il modello redditi (è l’ex-Unico)?

    Modello 730: chi è esonerato dalla presentazione del modello

    Può non presentare la dichiarazione dei redditi – e quindi il modello 740 o il redditi (la dichiarazione che sostituisce l’Unico), chi possiede unicamente uno di questi redditi – e non sia tenuto al pagamento dell’addizionale Irpef regionale e comunale:
    • reddito da lavoro dipendente o pensione;
    • reddito da abitazione principale più le relative pertinenze (e possiede altri fabbricati non locati);
    • reddito da lavoro dipendente o pensione più reddito da abitazione principale più le relative pertinenze (e possiede altri fabbricati non locati);
    • reddito derivante da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (compresi i lavori a progetto);
    • redditi esenti;
    • redditi soggetti ad imposta sostitutiva – con l’eccezione dei redditi soggetti a cedolare secca (come gli interessi sui titoli del debito pubblico);
    • Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (come gli interessi sui conti correnti o i redditi derivanti da lavori socialmente utili).

    Altre situazioni in cui si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei reddti vengono esemplificati nella seguente tabella.

    Casi di esonero con limiti di reddito

    Tipo di reddito Limite di reddito
    Terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze) 500 euro
    Lavoro dipendente o assimilato più altre tipologie di reddito 8.000 euro
    Pensione più altre tipologie di reddito 8.000 euro
    Pensione più terreni, oltre ad abitazione principale e sue pertinenze 7.500 euro (pensione), 185,92 euro (terreni)
    Assegno periodico corrisposto dal coniuge (escluso quello per il mantenimento dei figli) più altre tipologie
    di reddito 8.000 euro
    Redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e altri redditi (come i redditi da attività commerciali o lavoro autonomo occasionali) 4.800 euro
    Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche 28.158,28 euro

    Il modello 730 può comunque essere presentato se si vogliono dichiarare eventuali spese sostenute, o fruire di detrazioni, o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per il 2017.

    Bisogna anche tenere presente che un contribuente non può ricorrere all’esonero dalla dichiarazione dei redditi se deve restituire in tutto o in parte, il bonus Irpef.

    Modello 730: chi può presentarlo

    Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che hanno percepito:
    • redditi da lavoro dipendente e assimilati (come le collaborazioni coordinate e continuative e i contratti di lavoro a progetto);
    • redditi dei terreni e fabbricati;
    • redditi da capitale;
    • redditi da lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (come le prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
    • redditi diversi;
    • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (sono quelli indicati nella sezione II del quadro D come il TFR).

    I contribuenti che hanno percepito uno o più di questi redditi può presentare il modello 730 – precompilato o ordinario – anche se non ha un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio.

    Modello 730: chi non può presentarlo

    Non possono presentare il modello 730 i contribuenti che hanno percepito:
    • redditi derivanti da produzione di “agroenergie”;
    • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
    • redditi da lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
    • altri redditi da lavoro autonomo non occasionale;
    • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni;
    • redditi provenienti da “trust”.
    Analogamente non possono presentare il modello 730 i contribuenti che si trovano in una di queste situazioni:
    • devono presentare una dichiarazione IVA e/o IRAP, o ancora il modello 770 ordinario e semplificato;
    • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
    • devono utilizzare dei crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero;
    • non sono residenti in Italia nel 2017 e/o nel 2018.

    Modello 730 precompilato o ordinario, le differenze

    Da lunedì 16 aprile è disponibile l’ultimo modello 730 precompilato. L’Agenzia delle Entrate ne ha predisposti 30 milioni nel 2018 – si tratta di tutti i lavoratori dipendenti e pensionati nei database dell’Agenzia. Si può accedere al proprio modello 730 precompilato digitando l’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it con il pin e la password rilasciate dall’Agenzia delle Entrate per l’accesso a Fisconline, o in alternativa tramite la Carta nazionale dei servizi (Cns), il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), oppure il Pin dispositivo Inps, o infine le credenziali per accedere al portale Noipa se si è dipendente di una pubblica amministrazione. Una volta entrati, bisognerà cliccare, nella sezione “La mia scrivania”, sull’icona che recita: “La tua dichiarazione 730-Unico”.

    Chi non ha un modello 730 precompilato è perché l’anno passato era tra quelli esentati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi – o tra chi non poteva presentare il modello 730. Questi soggetti possono comunque presentare il modello 730 ordinario e non possono approfittare del principale vantaggio legato alla dichiarazione precompilata: se il contribuente accetta il 730 precompilato così com’è, viene escluso dai controlli del Fisco sulla dichiarazione dei redditi.

    Chi ricorre a questa possibilità – o modifica online con il fai da te il 730 precompilato – rappresenta comunque una quota minoritaria dei contribuenti: l’87% di chi presenta una dichiarazione dei redditi continua a ricorrere ad un Caf – e in questi casi i controlli dell’Agenzia delle Entrate vengono fatti nei confronti degli intermediari.

    Modello 730: le scadenze e le ultime novità

    Il modello 730 precompilato si può accettare, modificare e inviare a partire dal 2 maggio. Se ci accorgiamo di aver fatto un errore, nessuno problema: dal 28 maggio è possibile annullare la dichiarazione dei redditi già inviata e presentarne una nuova – è possibile un solo annullamento entro il 20 giugno. Per chi ricorre al fai dai te online c’è tempo fino al 23 luglio per presentare il 730 precompilato – e chi modifica la dichiarazione con il fai da te online sarà soggetto alle verifiche in prima persona. Chi presenta il 730 online ricorrendo al fai da te, oltre alla certificazione unica 2018, deve conservare tutte le fatture, le ricevute e gli scontrini relativi a detrazioni e deduzioni (si può fare anche una scansione).

    La scadenza del 23 luglio vale anche per chi presenterà il modello 730 attraverso un Caf. Se si preferisce la presentazione tramite sostituto d’imposta – vale per chi presenterà il modello 730 ordinario -, si può fare entro il 9 luglio.

    Nell’ultimo modello 730 precompilato sono state inserite nuove spese mediche e sanitarie, come i farmaci da banco e le spese veterinarie, e le spese per gli asili nido sostenute dalle famiglie e detraibili. In aumento anche il numero delle informazioni relative ai bonifici per ristrutturazioni edilizie, i premi assicurativi e i rimborsi di spese universitarie. Complessivamente si stima che le dichiarazioni precompilate 2018 vedano pre-caricati quasi un miliardo di dati utili per calcolare le imposte dovute.