Superenalotto: vincita record da 130 milioni ma 15 milioni vanno tasse

Il fortunato vincitore del sei non vedrà mai per intero i 130 milioni di euro del montepremi finale del SuperEnalotto, perché la nuova tassa sulle vincite decurterà il premio di 15 milioni di euro.

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    Superenalotto: vincita record da 130 milioni ma 15 milioni vanno tasse

    Che le vincite alle lotterie sono tassate dallo Stato è noto a tutti. Ma forse non tutti ricordano che dallo scorso ottobre 2017 la percentuale di tasse sul totale delle vincite è aumentata. Quindi il fortunato vincitore della sestina milionaria al Superenalotto giocata a Caltanissetta non potrà mai incassare per intero i 130 milioni di montepremi vinto, perché circa 15 milioni serviranno solo per pagare le tasse.

    Il fortunato vincitore del sei nella ricevitoria di Caltanissetta non vedrà mai per intero i 130 milioni di euro del montepremi finale del SuperEnalotto.

    Il perché è semplice: la nuova tassa sulle vincite decurterà il premio di 15 milioni di euro.

    Questo è possibile dallo scorso primo ottobre 2017, quando è entrata in vigore la nuova legge sulla tassazione delle vincite alla lotteria pubblica. Per premi superiori a 500 euro, infatti, la percentuale che va in tasse è raddoppiata, dal 6% al 12%.

    Ciò vuol dire che sul premio di 130 milioni occore toglierne circa 15 che andranno a riempire le casse dello Stato.