Scuola: mobilità 2018 al via, c’è tempo fino al 26 aprile

Fino al 26 aprile si può presentare la domanda per la mobilità scuola 2018. Con questra pratica gli insegnanti potranno cambiare scuola/provincia, passare dalla scuola media alla superiore (o viceversa) oppure cambiare materia di insegnamento. Il personale Ata invece potrà cambiare profilo.

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    Scuola: mobilità 2018 al via, c’è tempo fino al 26 aprile

    Dal 3 al 26 aprile, i docenti della scuola statale di ogni ordine e grado potranno presentare la domanda di mobilità 2018.

    La domanda di mobilità 2018 si può presentare solo per via telematica su Istanze on line, e con la sua presentazione si potrà richiedere di cambiare scuola o ambito restando nella stessa – o in altra – provincia italiana, di passare da un grado di scuola ad un altro – per esempio dalla scuola media a quella superiore -, o infine di cambiare materia di insegnamento.

    Tempistica e pubblicazione movimenti

    La domanda di mobilità 2018 riguarda in prima battuta i docenti, ma anche il personale educativo – la finestra per partecipare alla mobilità 2018 per loro va dal 3 al 28 maggio -, e quello Ata – nella finestra tra il 23 aprile ed il 14 maggio. I movimenti verranno pubblicati:

    • per la scuola dell’infanzia entro l’8 giugno;
    • per la scuola primaria entro il 30 maggio;
    • per la scuola secondaria di primo grado entro il 25 giugno;
    • per la scuola secondaria di secondo grado entro il 10 luglio;
    • per il personale educativo entro il 10 luglio;
    • per il personale Ata entro il 16 luglio.

    Come presentare la domanda di mobilità 2018

    La mobilità 2018 serve per rispondere ad esigenze diverse. Sempre con una sola domanda. Per chi richiede trasferimento provinciale o interprovinciale, si potranno richiedere complessivamente 15 preferenze – all’interno delle quali sarà possibile chiedere fino a 5 scuole appartenenti allo stesso ambito (oppure appartenenti ad ambiti differenti).

    Gli allegati e la valutazione dei titoli

    La domanda di mobilità 2018 – come accadeva già negli anni passati – deve essere completata dalla documentazione attestante il possesso dei titoli necessari ad ottenere i punteggi previsti dalle tabelle di valutazione allegate al decreto sulla mobilità 2018. Tali titoli devono essere attestati dall’interessato sotto la propria responsabilità. Se gli allegati alla domanda di mobilità 2018 conterranno dichiarazioni mendaci o false, la domanda verrà annullata ed il soggetto che ha presentato tale documentazione ritornerà alla precedente titolarità o in caso di indisponibilità, all’ambito territoriale corrispondente.

    Se si vuole presentare richiesta di trasferimento in scuola della stessa provincia – o di altra parte del territorio italiano -, e passaggio di grado di scuola e materia insegnata, bisognerà presentare una domanda per il trasferimento e tante domande quanti sono i passaggi che si richiedono.