Lavori in casa senza permesso: quando non serve Cil, Cia, Scia

Ecco i 58 interventi di edilizia che non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia) né permesso di costruire. Si tratta del glossario dell'edilizia libera, opera di semplificazione contenuta nello schema di decreto Infrastrutture-Semplificazione e Pa. Si attende solo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale perché diventino operativi.

Pubblicato da Roberto Bosio Venerdì 23 febbraio 2018

Lavori in casa senza permesso: quando non serve Cil, Cia, Scia
Ansa / Ansa

Lo schema di decreto Infrastrutture-Semplificazione e Pa è stato approvato nella conferenza Unificata, ed ora si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e diventerà subito operativo – ovvero non sarà necessario il suo recepimento in un atto regionale o comunale. Cosa contiene? Una lista aperta di lavori edilizi che potranno essere realizzati senza permessi – ovvero non richiedono la presentazione di CIL, CILA, SCIA, o di un permesso di costruzione.

Il glossario dell’edilizia libera

Quali sono i lavori edilizi che non richiedono permessi? Il decreto contiene una lista aperta – potrebbe includere in futuro altri interventi – di 58 lavori edilizi per i quali non è necessario richiedere permessi o autorizzazioni. Il glossario dell’edilizia libera indica da una parte tutti gli interventi di ristrutturazione per i quali non è necessaria la presentazione di una CIL, CILA, o SCIA, e dall’altra illustra i casi al limite per i quali, d’ora in poi, le autorità comunali non potranno più imporre vincoli.

L’elenco degli interventi edilizi che non richiedono permessi

Tra i lavori in casa che non necessitano di permessi, c’è un ampio elenco di opere di arredo da giardino: muretti, fontane, ripostigli per attrezzi o ricoveri per animali. Prima questi interventi di ristrutturazione potevano diventare un’occasione per sollevare delle contestazioni. D’ora in poi saranno inattaccabili.
Prendiamo le tensostrutture: il glossario dell’edilizia libera indica che per l’installazione ci vorrà una comunicazione, mentre tutte le attività successive – dalla sua manutenzione alla rimozione – saranno libere. Continuerà a non essere necessaria CIL, CILA, SCIA o altro permesso, per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici – al di fuori dei centri storici -, l’adeguamento degli impianti di estrazione fumi, o la costruzione di gazebo, pergolati e ripostigli – ma solo “di limitate dimensioni”.

Lavori in casa senza permesso: i bonus fiscali

Non c’è da considerare solo il fatto che le autorità comunali non potranno più imporre vincoli su questi lavori edilizi. Per le opere di ristrutturazione senza permessi non è più necessario coinvolgere il professionista tecnico, ovvero niente ingegnere, architetto o geometra.
Per i lavori di ristrutturazione che non richiedono CIL, CILA, SCIA o altro permesso, si possono ottenere i relativi bonus fiscali a condizione di avere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la data di inizio dei lavori e l’attestazione che gli interventi di ristrutturazione rientrino tra quelli agevolabili. Bisogna poi conservare le fatture legate agli interventi, ed effettuare i pagamenti con bonifico parlante.

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