Bonus di 500 euro per gli insegnanti: come funziona e com’è stato speso negli ultimi due anni

Approvato dal Governo Renzi, consente a tutti gli insegnanti a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, di poter disporre di 500 euro da spendere per la propria formazione professionale. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Pubblicato da Beatrice Elerdini Lunedì 27 novembre 2017

Bonus di 500 euro per gli insegnanti: come funziona e com’è stato speso negli ultimi due anni

Bonus insegnantiPixabay

Il bonus di 500 euro per gli insegnanti, come funziona? E poi, com’è stato speso negli ultimi due anni? Approvato nel 2015 dal Governo Renzi, consente a tutti gli insegnanti a tempo indeterminato delle istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, di poter disporre di 500 euro da spendere per la propria formazione professionale: può essere utilizzato per master, ma anche per spettacoli teatrali, o anche per l’acquisto di Ipad. E’ un’ottima possibilità per migliorare costantemente le proprie competenze, ma com’è stato sfruttato il bonus insegnanti nel biennio 2016/2017? Vediamo i dati riportati da Ilsole24ore, non prima di aver visto nel dettaglio tutte le possibilità offerte dal bonus di 500 euro per i docenti e come si fa effettivamente a utilizzarlo.

Bonus insegnanti della Buona Scuola

Con il bonus insegnanti di 500 euro, previsto dalla legge 107 della Buona Scuola, i docenti hanno la possibilità di acquistare libri, cartacei e digitali, pubblicazioni, riviste e software; inoltre, come specificato dal Miur: ‘Possono partecipare a corsi di aggiornamento o qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Miur, a corsi di laurea, laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, o corsi di laurea post lauream o a master universitari’.

Bonus insegnanti: come funziona

Voluto dal Governo Renzi, il bonus insegnanti, nel 2015, ha tracciato nuovi confini per la formazione dei professionisti della cultura nelle scuole, sino ad allora quasi del tutto inesistente: la somma può infatti essere spesa per una serie di servizi, come acquisto libri o corsi d’aggiornamento, spettacoli di cinema e teatro, ingresso ai musei, hardware e software, che nell’ultimo biennio sono andati per la maggiore. Tutto quanto poc’anzi menzionato è ritenuto valido, purché sia coerente con un programma di miglioramento della propria specifica professionalità.

Per sapere come utilizzare il bonus insegnanti e conoscere tutti i dettagli, vi basterà cliccare qui, per collegarvi al sito della carta del docente. Per accedere al sito dove potrete scoprire tutto sul bonus docenti, lo SPID, ricordate, è indispensabile.

Cos’è La Carta del Docente?

Cos’è la carta del docente? A spiegarlo è il Ministero direttamente sul suo sito, dove ha pubblicato una serie di Faq sul bonus docenti. La Carta del Docente è ‘un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca prevista dalla legge 107 del 13 luglio 2015, art.1 comma 121 volta a consentire ai docenti, attraverso un’apposita applicazione web, di usufruire dei benefici previsti dalla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di cui all’art.1, comma 121 della Legge 107/2015 (Buona Scuola)’.

Cos’è cartadeldocente.istruzione.it

La cartadeldocente.istruzione.it è invece l’app che consente ai docenti di ruolo di utilizzare il bonus insegnanti di 500 euro concesso dal Governo per ogni anno scolastico, per il loro aggiornamento professionale. Potrà essere utilizzato, come spiegato poc’anzi, per acquistare, fra le altre cose, ‘libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema, per l’iscrizione a corsi di laurea o master universitari e per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca’.

L’app consente ‘agli esercenti o agli enti di formazione di registrarsi al servizio ed offrire la vendita dei beni o servizi, previsti dalla normativa ai docenti di ruolo di generare i buoni di spesa per l’acquisto dei beni o servizi offerti dagli esercenti o enti di formazione registrati al servizio’.

Chi può beneficiare della carta docente

Il Governo ha stabilito che del bonus di 500 euro potranno godere tutti gli insegnanti a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all’art. 514 del Dlgs.16/04/94, n.297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero, delle scuole militari. Nel caso in cui il docente sia stato sospeso per motivi disciplinari è vietato l’utilizzo della Carta.

Bonus insegnanti di 500 euro: solo il 6,6% speso per la formazione

Che ne è stato del bonus insegnanti 2016/2017? Secondo i dati riportati dal Sole24ore i docenti italiani hanno scelto di utilizzare il bonus da 500 euro messo a disposizione dalla Buona Scuola per la loro formazione professionale, principalmente per acquistare pc e tablet: su 256,5 milioni di euro (validati dal Miur relativi al 2016/2017) quasi 200 milioni, ovvero il 77,44% dell’importo complessivo, sono stati utilizzati dagli insegnanti per acquistare strumenti hardware e software (il ministero dell’Istruzione ha vietato gli smartphone perché considerati ‘non prevalentemente funzionali all’attività di formazione’). Per corsi di formazione e aggiornamento, quali master, corsi universitari o svolti da enti accreditati, ovvero gli ambiti più in linea con le finalità del bonus insegnanti, sono stati utilizzati soltanto 16,9 milioni, ovvero il 6,6% del totale. E’ doveroso sottolineare che non c’è nulla di illecito in tutto ciò, tuttavia la scelta degli insegnanti ha decisamente sorpreso.