Canone Rai, esenzione e moduli per l’Agenzia delle Entrate: come non pagare

Guida all'esenzione del canone Rai: come fare la disdetta del canone Rai e quali sono le scadenze nell'arco dell'anno? Come non pagare il canone Rai non dovuto? Ecco il Modulo, le scadenze e le regole dell'Agenzia delle Entrate per presentare l'esenzione dal canone Rai correttamente

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 16 novembre 2017

Canone Rai, esenzione e moduli per l’Agenzia delle Entrate: come non pagare
La statua del cavallo morente nella sede Rai di viale Mazzini a Roma / ansa

Oggi parliamo di esenzione canone Rai: come tutti ormai sanno da quando è stato istituito il canone Rai in bolletta il pagamento è diventato automatico. Tuttavia alcune categorie di utenti che si trovano in determinate condizioni hanno la facoltà di chiedere l’esenzione dal canone Rai presentando un’autocertificazione a norma del D.P.R. n. 455/2000. Per chi non possieda un apparecchio televisivo le scadenze da segnare sul calendario sono due: il 31 gennaio e il 30 giugno. Vedremo più avanti in dettaglio a cosa si riferiscono. Le altre due categorie di utenti interessati dall’esenzione sono gli over 75 in determinate condizioni economiche e i cittadini stranieri appartenenti a corpo diplomatico o militare. Qui di seguito vi proponiamo il modulo da presentare all’Agenzia delle Entrate insieme a un piccolo ma prezioso vademecum per sapere come non pagare il canone Rai.

ESENZIONE CANONE RAI PER CHI NON POSSIEDE UN TELEVISORE

Qualora un contribuente titolare di utenza elettrica non possieda un apparecchio televisivo, né nell’abitazione di residenza né in altre abitazioni di sua proprietà, può non pagare la tassa sulla televisione inviando una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate: va utilizzato il modulo “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato”:

Questo modulo contiene tre riquadri: vanno compilati alternativamente, l’utente cioè può compilarne esclusivamente uno.

  • Il QUADRO A del modulo serve a dichiarare che l’utente in questione, così come ciascun componente della sua famiglia anagrafica, non possiede un televisore in alcuna delle abitazioni per le quali è intestatario di utenza elettrica. Qualora l’utente abbia già presentato una denuncia di cessazione per aver suggellato (cioè disabilitato in modo permanente a norma di legge) l’apparecchio televisivo, può specificarlo spuntando la seconda casella del QUADRO A. Le due caselle del QUADRO A vanno selezionate alternativamente: o una o l’altra.
    Per famiglia anagrafica la legge intende persone sposate, oppure che abbiano contratto un’unione civile, oppure ancora che hanno un qualche rapporto di parentela, affinità, adozione, tutela oppure che siano legate da semplici vincoli affettivi, che vivano abitualmente insieme nello stesso comune (articolo 4 del D.P.R. n. 223/1989).

    Il QUADRO A del modello può essere utilizzato anche da un erede per dichiarare che nell’abitazione in cui l’utenza elettrica è ancora temporaneamente intestata ad un congiunto deceduto non è presente alcun apparecchio TV.

Qualora si scelga il QUADRO A le tempistiche sono le seguenti: se si presenta la dichiarazione dall’1 febbraio 2018 al 30 giugno 2018 si è esonerati dall’obbligo di pagare il canone Rai a partire dal secondo semestre del 2018, mentre se si è presentata la dichiarazione in un periodo dall’1 luglio 2017 al 31 gennaio 2018 si ha l’esonero dal canone Rai per tutto il 2018.

Disdetta Canone Rai Quadro A

  • Passiamo al QUADRO B: questo campo va utilizzato per segnalare che l’intestatario di un’utenza elettrica di tipo residenziale non è tenuto al pagamento del canone Rai in quanto esso viene già addebitato su un’altra bolletta intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica, del quale deve essere indicato il codice fiscale.

Disdetta Canone Rai Quadro B

  • Concludiamo con il QUADRO C che serve per indicare all’Agenzia delle Entrate la volontà di voler nuovamente pagare il canone Rai perché a partire da una certa data sono cambiati i presupposti per l’esenzione. Spuntando in QUADRO C il contribuente ricomincia a pagare il canone Rai a partire dallo stesso mese in cui presenta l’istanza.

Disdetta Canone Rai Quadro C

A chi inviare i moduli di esenzione del canone Rai

Per richiedere l’esenzione dal canone Rai i moduli vanno inviati all’Agenzia delle Entrate. Le opzioni sono due.

  • Si può scegliere la via telematica collegandosi sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia, oppure tramite gli intermediari abilitati (CAF).
  • Per quanto riguarda l’invio cartaceo è prevista la presentazione del modello, insieme a un valido documento di riconoscimento, tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino. Anche sul sito di Adusbef, ACU, Asso-Consum, Federconsumatori e Lega Consumatori, promotrici del Progetto “Canone in bolletta: scelta perfetta?”, è possibile ottenere informazioni ed assistenza ai cittadini sia tramite il numero verde dedicato 800660594 che presso gli sportelli sul territorio.

Esenzione canone Rai: validità annuale

E’ importante ricordare che la dichiarazione di non detenzione di apparecchi TV ha validità annuale, quindi ogni anno va nuovamente presentata. In caso contrario, il canone verrà automaticamente addebitato in bolletta l’anno successivo.

Canone Rai, esenzione over 75

Vediamo adesso i requisiti per l’esenzione canone Rai over 75: i cittadini che abbiano 75 anni con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro hanno il diritto di chiedere l’esonero dal canone Rai presentando un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate. L’autocertificazione va compilata nell’apposito modello e accompagnata da un documento di identità.
Chi intenda chiedere per la prima volta l’esenzione anziani deve segnare queste due date sul calendario: il 30 aprile è il termine per beneficiare dell’esenzione entro il primo semestre dell’anno, il 31 luglio è il termine per beneficiare dell’esenzione nel secondo semestre dell’anno.
Chi ha già presentato la richiesta di esenzione over 75 negli anni precedenti ed ha ancora un reddito annuo non superiore a 6.713 euro non ha bisogno di rinnovare la richiesta, qualora invece la situazione economica fosse migliorata occorre ricominciare a pagare il canone TV.
Qualora un avente diritto all’esenzione anziani avesse pagato il canone Rai per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 può chiedere il rimborso tramite il modello disponibile all’Agenzia delle Entrate.

Canone Rai: esenzione per diplomatici e militari stranieri

I diplomatici e i militari stranieri sono esentati dal pagamento del canone Rai: non pagano il canone TV gli agenti diplomatici, i funzionari o gli impiegati consolari, i funzionari di organizzazioni internazionali (qualora esista un accordo fra l’organizzazione in questione e lo Stato italiano), i militari di cittadinanza non italiana e il personale civile NATO non residente in Italia e con cittadinanza non italiana.

Canone Rai non pagato: le sanzioni

Chi compila il modulo con false dichiarazioni è soggetto a sanzioni civili e penali. Grandi rischi per chi ha un televisore e dichiara di non averlo. Chi asserisce il falso o cerca di evadere rischia una condanna al carcere da 8 mesi a 4 anni. La Legge di Stabilità cita un Dpr del 2000 (il numero 445). E il Dpr, il Codice Penale, articolo 482, sulla “Falsità materiale commessa dal privato”.

Esenzione Canone Rai per la seconda casa

In molti si chiedono se sia necessario pagare il canone anche per la seconda casa, magari data in affitto o dove domicilia un figlio, quindi persona dello stesso nucleo famigliare. L’Agenzia delle entrate rassicura che il Canone Rai è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi posseduti nel proprio immobile di residenza o dimora di soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.