Modello 730 2017 detrazioni per lavoratori impatriati: istruzioni per chi trasferisce la residenza in Italia

Vediamo i requisiti per accedere alle detrazioni fiscali per lavoratori impatriati disponibili nel modello 730/2017, con una guida su chi ha diritto alla detrazione, come fare per ottenere l'agevolazione e in quali casi il beneficio fiscale decade

Pubblicato da Kati Irrente Giovedì 4 maggio 2017

Modello 730 2017 detrazioni per lavoratori impatriati: istruzioni per chi trasferisce la residenza in Italia

Cos’è il bonus per i lavoratori impatriati? Tra le detrazioni nel modello 730/2017 ci sono anche le agevolazioni fiscali destinate a quei lavoratori che si trasferiscono a lavorare in Italia, o meglio che trasferiscono la propria residenza in Italia, chiamati quindi lavoratori impatriati. Vediamo di seguito una breve guida con istruzioni al 730 e alle detrazioni per lavoratori impatriati, ossia vediamo in cosa consiste e quali sono i requisiti per poter accedere al beneficio sulla dichiarazione dei redditi.

DETRAZIONI 730 2017 PER LAVORATORI IMPATRIATI

Nel modello 730 2017 della dichiarazione dei redditi, relativamente al periodo d’imposta 2016 e per i 4 anni successivi, tra le detrazioni possibili per il contribuente troviamo il bonus per lavoratori impatriati. Chi sono i lavoratori impatriati? Coloro che hanno deciso di trasferire la propria residenza in Italia per lavoro. In cosa consiste il bonus? I lavoratori che trasferiscono la propria residenza in Italia hanno diritto a una riduzione della base imponibile ai fini Irpef del 30%, quindi a determinare il reddito complessivo resta il 70% del reddito da lavoro dipendente prodotto in Italia (Quadro C del modello 730 – Redditi da lavoro dipendenti e assimilati).

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DETRAZIONE LAVORATORI IMPATRIATI: REQUISITI

Quali requisiti devono avere i lavoratori impatriati per poter usufruire dello sgravio fiscale nella dichiarazione dei redditi con modello 730/2017? Prima di tutto occorre che la residenza in Italia sia stabilita per un periodo non inferiore ai due anni (altrimenti il beneficio decade), ma i requisiti sono anche altri. Infatti occorre che i lavoratori non siano stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti a quello cui si fa riferimento, e che l’attività lavorativa sia svolta presso un’impresa residente nel territorio dello Stato (anche con società che direttamente o indirettamente controllano o sono controllate dall’impresa). Essenziale è che svolgano funzioni direttive e/o siano in possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione. Altro requisito importante riguarda la durata della prestazione lavorativa su territorio italiano, che non deve essere inferiore a 183 giorni nell’arco di ogni singolo periodo d’imposta.
ATTENZIONE: il bonus per lavoratori impatriati non può essere sommato con le agevolazioni previste per il rientro in Italia dei ricercatori e dei docenti residenti all’estero.

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SONO CONSIDERATI LAVORATORI IMPATRIATI ANCHE:

I cittadini dell’Unione europea che hanno conseguito un titolo di laurea o una specializzazione post lauream studiando in maniera continuativa fuori dall’Italia negli ultimi due anni o più.
I cittadini residenti in un Paese dell’Unione europea che abbiano un titolo di laurea e che abbiano svolto in maniera continuativa per almeno due anni, un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall’Italia.