La suocera del premier Conte è Ewa Aulin, bomba sexy Anni ’70

Ecco dunque spiegato da chi la fidanzata Olivia ha perso bellezza, eleganza e capigliatura biondissima.

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    La suocera del premier Conte è Ewa Aulin, bomba sexy Anni ’70

    Da quando Giuseppe Conte è finito sotto i riflettori in quanto premier nonché garante del patto di governo fra Lega e M5S, la sua vita privata e professionale è stata presa d’assalto dai media. Oggi scopriamo un particolare che riguarda la sua fidanzata, la giovane e bella Olivia Paladino: ebbene, la mamma, ovvero la suocera di Conte, non è altri che Ewa Aulin, la bellissima attrice e cantante svedese che fra la fine degli Anni ’60 e l’inizio degli Anni ’70 ha fatto girare la testa a milioni di italiani.

    Ecco dunque spiegato da chi Olivia ha perso bellezza, eleganza e capigliatura biondissima.

    Ewa Aulin, al secolo Eva Aulin Brigitte, nasce a Landskrona in Svezia il 13 febbraio 1949. Si trasferisce nella capitale Stoccolma e vince il concorso Teenager 1966. Poco dopo viene notata da alcuni talent scout italiani a caccia di bellezze nordiche e si sposta a Roma dopo fa battere i cuori grazie alla sua aria da ragazzina maliziosa e ingenua.

    L’esordio in Italia nel 1967 con “Il Don Giovanni di Sicilia”, per la regia di Alberto Lattuada. Ewa aveva solo 17 anni. Poi viene “Col cuore in gola” di Tinto Brass (1967). Negli anni successivi Ewa partecipa ad un film all’anno, fino al 1973 anno in cui prende parte addirittura a cinque film (“La morte ha sorriso all’assassino”, “Quando l’amore è sensualità”, “Una vita lunga un giorno”, “Il tuo piacere è il mio”, “Le vergini cavalcano la morte”). Il 1973 segna anche la fine della sua carriera: a soli 23 anni chiude con il cinema e l’anno successivo va a convivere con il costruttore edile Cesare Paladino.

    Con Paladino mette al mondo due figlie, una delle quali è Olivia Paladino, la fidanzata del premier Giuseppe Conte. Olivia gestisce insieme al padre il famoso Hotel Plaza di Roma.

    Ewa vide un ritorno sulle scene nel 1997 con una parte in “Mi fai un favore” per la regia di Giancarlo Scarchilli (1997).