Dal caffè alla cena sospesa: da Napoli dilaga la moda di pagare per i più poveri

In principio fu il caffè sospeso di tradizione partenopea. Oggi queste belle iniziative di solidarietà hanno preso piede anche in gelaterie, pizzerie e ristoranti

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    Quella del caffè sospeso, di origine napoletana, è una delle più belle iniziative di solidarietà: la tradizione nata nei bar partenopei vuole che per festeggiare eventi lieti, come ad esempio la nascita di un bimbo, l’avventore che ordini un caffè ne paghi anche un altro per chi verrà dopo di lui. Il caffè sospeso può essere offerto anche da chi semplicemente vuole fare una gentilezza a concittadini meno fortunati che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e che meritano comunque quel piccolo lusso rappresentato da un caffè preso al bar. Come vedremo fra poco, la tradizione del caffè sospeso napoletano si è diffusa in tutta Italia e ha oltrepassato i limiti delle caffetterie per conquistare anche gelaterie, pizzerie e ristoranti.

    Il gelato sospeso

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    L’iniziativa del gelato sospeso nasce da un’idea dell’associazione Salvamamme ed ha lo scopo di permettere anche alle mamme meno fortunate di offrire un gelato al proprio bimbo. L’iniziativa ha una diffusione nazionale. Le gelaterie che aderiscono predispongono un vaso trasparente dentro il quale chi vuole può mettere un’offerta per i gelati sospesi. Tutti i dettagli sul sito gelatosospeso.it

    La pizza sospesa

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    A Napoli arriva anche l’iniziativa della pizza sospesa. Il progetto, che si ripete ogni anno, vede cento margherite distribuite ai senzatetto in piazza del Carmine.

    La cena sospesa

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    La tradizione ha raggiunto anche la città di Milano. Tutto è partito dalla diocesi del capoluogo lombardo, dalla Caritas, dal Comune, insieme a Confcommercio, alla Fipe e alla Epam. Si tratta di lasciare un’offerta in uno dei 28 ristoranti che aderiscono all’iniziativa. L’offerta verrà trasformata in ticket, che possono essere spesi in 4.000 esercizi commerciali, tra bar e negozi di gastronomia. Il progetto partirà ad agosto e durerà fino a tutto novembre. Saranno i ristoranti stessi ad esporre ai tavoli degli avvisi, che vogliono spiegare che cos’è la cena sospesa.

    La pizza sospesa arriva in America

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    L’iniziativa è partita da una pizzeria di Philadelphia. Il locale si chiama “Rosa’s Fresh Pizza” ed è stato aperto da Mason Wartman, un banchiere che, al culmine del suo successo, ha deciso di ritornare nella sua città natale. Nel marzo del 2014 un cliente ha chiesto al gestore se poteva pagare un dollaro in più per comprare un pezzo di pizza da offrire ad uno sconosciuto non in grado di pagarlo. Da qui è partito tutto e oggi nel locale entrano ogni giorno molti poveri, che richiedono la pizza sospesa. Basta prendere uno dei numerosi post-it, che indicano il conto in sospeso, e dirigersi verso la cassa. Negli ultimi tempi, secondo quanto ha dichiarato il gestore, i clienti hanno acquistato più di 4.000 pezzi di pizza per i più bisognosi.