Perché si dice ‘dulcis in fundo’: origine e significato dell’espressione

Tradotta in Italiano con 'il dolce giunge alla fine', è un'espressione pseudo-latina dall'origine sconosciuta. E' spesso riferita a situazioni che si risolvono positivamente, ma può essere intesa in senso ironico o contrario ad un'altra famosa locuzione. Ma qual è l'origine, ed il significato preciso, di dulcis in fundo?

Pubblicato da Caterina Padula Giovedì 27 settembre 2018

Perché si dice ‘dulcis in fundo’: origine e significato dell’espressione
Immagine da Pixabay

In Italiano è un’espressione molto usata, ma sapete perché si dice ‘dulcis in fundo’? Se l’origine sembrerebbe risalire al Latino, il significato, o meglio, la traduzione, ci suggerisce qualcosa di diverso. Sebbene sia tradotta con ‘il dolce viene in fondo’, ovvero ‘alla fine del pranzo’, la questione è in realtà un po’ diversa, sia per quanto riguarda il significato letterale e simbolico, sia perché dulcis in fundo sembrerebbe il contrario di un’altra locuzione latina, in cauda venenum, ‘il veleno è nella coda’. Spieghiamolo meglio.

Perché si dice ‘dulcis in fundo’, l’origine del detto

Dulcis in fundo è una locuzione, diventata ormai un proverbio, utilizzata in situazioni che prevedono un lieto fine o, come spiega Treccani, ‘anche in tono ironico o antifrastico, con senso simile a «ora viene il bello»’.
Per comprendere il perché si dice ‘dulcis in fundo’, tuttavia, è necessario fare chiarezza sull’origine di questa espressione. Essa, infatti, è considerata pseudo-latina, dato che è del tutto assente nella letteratura classica a noi nota.
Se l’origine è quindi sconosciuta, la traduzione che ne viene fatta è decisamente fuorviante: come specificò a suo tempo Enzo Mandruzzato, esperto di lingua e letteratura classica, l’espressione è da definirsi come ‘latino inesistente’. Tradotta letteralmente, infatti, equivale a una persona amabile nella tenuta, decisamente differente dalla traduzione che conosciamo, e cioè il dolce viene in fondo. Ma perché questo equivoco?
L’errore sembrerebbe derivare da due sviste: da dulcis, che può essere maschile o femminile ma non neutro, come sembrerebbe, invece, traducendo la parola con ‘il dolce’, e in fundo, che non significa ‘estremità finale’ o qualcosa ‘che giunge alla fine’, bensì ‘terreno agricolo coltivato’.
Al significato che tradizionalmente attribuiamo a dulcis in fundo, quindi, e cioè ‘qualcosa di dolce che giunge alla fine’, si affianca una traduzione decisamente più verosimile: una persona amabile (dolce) nella tenuta.

Come abbiamo detto poc’anzi, infine, il perché si dice ‘dulcis in fundo’ può avere, in Italiano, un duplice significato: letterale, per indicare la conclusione positiva di un evento (‘il dolce giunge alla fine’); metaforico, per evidenziare, in modo ironico, che qualcosa è andato storto (‘adesso viene il bello’). Proprio in virtù di quest’ultimo concetto, dulcis in fundo sembrerebbe il contrario di in cauda venenum, espressione che indica la ‘stoccata finale’ alla fine di un evento apparentemente andato per il meglio.