Premio Campiello 2018, vince Rosella Postorino con ‘Le assaggiatrici’

La 56esima edizione del riconoscimento letterario assegnato da Confindustria Veneto è stata vinta da Rosella Postorino che, con Le assaggiatrici, ha conquistato il favore della storica giuria dei Trecento Lettori Anonimi. Sul podio anche Le vite potenziali, di Francesco Targhetta, e La ragazza con la Leica, di Helena Janeczek

Pubblicato da Caterina Padula Sabato 15 settembre 2018

Premio Campiello 2018, vince Rosella Postorino con ‘Le assaggiatrici’
I cinque finalisti del Premio Campiello 2018: da sinistra, Helena Janeczek, Ermanno Cavazzoni, Davide Orecchio, Francesco Targhetta e Rosella Postorino. / ansa

Il Premio Campiello 2018 è andato a Rosella Postorino, vincitrice, con Le assaggiatrici, della 56esima edizione del riconoscimento assegnato da Confindustria Veneto. Il romanzo, tra i favoriti della vigilia, ha ottenuto 167 voti, sui 278 della Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi, superando Le vite potenziali di Francesco Targhetta, altro favorito alla vittoria finale, che ne ha avuti invece 42. Terza La ragazza con la Leica di Helena Janeczek (29 voti), mentre al quarto e al quinto posto La galassia dei dementi, di Ermanno Cavazzoni (25 voti) e Mio padre la rivoluzione, di Davide Orecchio (15 voti).

Per molti il Premio Campiello è il riconoscimento letterario meno prevedibile d’Italia, quest’anno però il vincitore, anzi la vincitrice, ha confermato i pronostici della vigilia: a conquistare il premio, infatti, è stata la scrittrice di origine calabrese Rosella Postorino che, con Le assaggiatrici, ha conquistato il favore della storica giuria dei Trecento Lettori Anonimi. Il romanzo, pubblicato da Feltrinelli, racconta una storia ispirata ad una vicenda reale: quella di un gruppo di donne reclutate dalle SS per assaggiare i pasti di Hitler e verificare che non fossero avvelenati.

Le assaggiatrici

Ambientato nell’autunno del 43′, e liberamente ispirato alla storia vera di Margot Wolk, racconta le vicende di un gruppo di donne ‘che avevano il privilegio e la condanna di assaggiare il cibo del Fuhrer’. Nelle stanze dove si ritrovano per mangiare, stringono presto amicizia, allenze ma anche rivalità, e quando in caserma arriva il tenente Ziegler, portando con sé un clima di terrore, tra quest’ultimo e Rosa, la protagonista, nasce qualcosa di imprevedibile.

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Rosella Postorino, vincitrice del Premio Campiello 2018. / ansa

Il vincitore del Premio Campiello viene selezionato, come da tradizione, dalla giuria dei Trecento Lettori Anonimi (scelti, ogni anno, su tutto il territorio nazionale in base alle categorie sociali e professionali), dopo che la storica Giuria dei Letterati ha scelto i cinque libri finalisti tra quelli pervenuti per la selezione.
Oltre alla vincitrice Rosella Postorino, durante la serata di premiazione, sabato 15 settembre 2018 al Teatro La Fenice di Venezia, sono stati consegnati anche i riconoscimenti nati a margine del Campiello tradizionale: il Premio Campiello Giovani, ad Elettra Solignani per il romanzo sul dramma dell’anoressia Con i mattoni, il Campiello Opera Prima, a Valerio Valentini per Gli 80 di Campo Rammaglia, e il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera, attribuito quest’anno a Marta Morazzoni.